Pubblicata il 21/10/2009
Sono giorni che m'inerpico
su versi sbilenchi

perché non smettere?
A che pro scrivere

Il segno scuro della penna
sulla superficie chiara
mi regala la compagnia di un tratto

un lieve movimento che attraversa
il cuore senza lasciar traccia.

Continuo, guidata la mia mano
da una presenza invisibile
mai doma

cullata appena dalla sua premura.
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Non smetterai poichè anche lo stato di smarrimento è traccia di vita, l tua vita, e sai che ne lasci il cammino sui versi che un giorno a ritroso potrai ritrovare.
Aron.

il 21/10/2009 alle 21:16

ho molto apprezzato il tuo commento: infatti, la mia poesia non si riferisce allo smarrimento per "mancanza d'ispirazione", ma uno smarrimento più forte, che riguarda la parte profonda di un individuo... la scrittura diventa una compagna discreta, lieve, senza pretese. grazie. ciao. marina

il 22/10/2009 alle 18:16