Pubblicata il 06/09/2002
Un raggio di sole
squarcia la coltre di nubi scure
baciando il mio viso,
come a voler consolare
quella morsa che mi stringe il cuore.

Veloce si allontana il treno
dalla tua anima così crudele;
l'amore ha voluto negare
a chi da lontano l'ha portato.

Isolata nel mio silenzio
continuo a pensare alle tue bugie,
al tuo orgoglio di roccia,
alla mia umiliazione.

Lacrime dal cielo riflettono nell'anima;
lascerò al tempo, benevolo,
il compito di rimarginar le ferite
e ridarmi quell'armonia
che mai avrei voluto lasciare.


Paola
1° settembre 2002
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Poesia triste, senza risentimento, ma di una delusione malinconica che bene viene trasmessa attraverso l'uso delicato della parola e la musicalità pacata. Ad maiora cara Paola.
Un abbraccio.
Max

il 06/09/2002 alle 10:58

Sei sempre molto pacata, anche di fronte all'evento più doloroso riesci a mantenere un controllo sereno che riesci a trasmettere attraverso le tue parole.
Ciao
Axel

il 06/09/2002 alle 13:44

Il tempo e il tuo sentimento sincero possono aiutarti a ritrovare l'armonia. A volte ci si deve chiedere cosa vive nel cuore dell'altro, da renderlo cosi distaccato nei nostri confronti. L'orgoglio un po' ferito crea a volte nelle persone barriere piu' alte dei problemi reali. Ma il tuo desiderio di armonia e' un buon punto di partenza. E soprattutto le risorse del tuo sentire, il sentirti baciata da quel raggio di sole che squarcia anche le coltri piu' oscure.

con affetto,

S.

il 06/09/2002 alle 14:55

Sempre illusioni vengono a condir la vita
poi passano come i venti di stagione
Amore è una parola, ma quasi mai un corpo
forse il domani ci saprà consolare

per la serie : come ti capisco
Ciao Paola

luigi

il 06/09/2002 alle 23:06