Pubblicata il 26/09/2009
Vivevo
di pesanti catene gravato.
Solo
del dovere la strada vedevo.
Solo
alla fine della strada anelavo,
e nulla di me indietro lasciare.
Poi una luce
ho visto, che non credevo;
stupito l'ho seguita,
spalle chine ho raddrizzato.
Pesanti catene si sono infrante:
invincibili sembravano ai miei occhi,
ossidate e consunte in realtà,
con fragore spezzate e crollate.
Per una volta libero! ho deciso.
E a tutti gli altri:
ecco guardatemi!
Non vi sta bene?
Ma questo io sono,
e tutto il resto più non mi tocca.
Vivete pure
le vostre folli convinzioni,
manie e fissazioni.
Ma a me
non le imporrete più.
Mai più.
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e la propria libertà caro VITTò non ha prezzo ,bravo ,un abbraccio cate

il 26/09/2009 alle 09:00

Bravo!!!!....per la poesia.....e...per...
avere seguito....Platone/Socrate....fuori della caverna.

il 26/09/2009 alle 12:17

Ciao e grazie un abbraccione!

il 01/10/2009 alle 14:31

Grazie, ma non lo merito... forse ne sono uscito solo per un colpo di fortuna! Ciao

il 01/10/2009 alle 14:32