Pubblicata il 22/09/2009
Con un sigma d’accento
sull’ultimo lemma
muto
sospeso tra le labbra
si raccoglie in silenzio
il poeta.
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E' fose meno immanente il commiato di un poeta se si dipana tra glifi di lemmi desueti e astri d'asterischi sospesi tra orme di penna senza dimensione ne peso o colore, no, non lo è,
è il suo silenzio che si poserà sul pentagramma del tempo che sarà una ineseguibile nota.
Torni alla soglia dell'ineluttabile..
Sergio

il 22/09/2009 alle 15:34

In questo vociare scomposto e senza sugo né meta che disadorna, mutuo da "Bartleby lo scrivano" del grande H. Melville la sintesi espressiva "avrei preferenza di no".
Ti saluto caramente Sergio.
max

il 23/09/2009 alle 09:45

Mi costingi a fare via la polvere da quella inarrivabile scansia, trà l'Aleph e le Perle di vetro...
per ritrovarvi le parole di Melville...
Comunque sia, a bien tout mon ami.

il 01/10/2009 alle 15:50

Sai, Max, ho atteso, ed attenderò il quando, senza fretta come un Burbon che martura, ma che nostalgia i tui commenti e i miei e leggersi, che fa di un solco nel tempo tracciato allora , un punto fermo come di Foucault nei versi.
Sergio

il 15/07/2011 alle 14:04

nel caos a caso come
scintilla forgia
l'istante illuminato nel silenzio

punto d'incontro
dell'arco umano della fuga
ritorno circolare
di sorprese in libertà...

alla prossima Galassia, Sergio!
un abbraccio
max




il 13/10/2011 alle 22:08

Mai versi mi suonarono più consoni al ritorno circolare di una libera sorpresa:

Allegria di naufragi
Giuseppe Ungaretti

Versa il 14 febbraio 1917

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare.

A la prochaine fois mon capitaine
Sergio

il 31/10/2011 alle 06:12

si raccoglie in silenzio il poeta... INCISIVA! Dora

il 18/01/2013 alle 17:29