Pubblicata il 09/07/2009
nella valle un tempo rigogliosa di mille colori
ora c'è solo un cupo giardino di lava.
La marea di fuoco ha cancellato tutto,
ha portato via i colori e gli odoori,
ha strappato via i sogni,
poi s'è raffreddata,
solidificata,
immobile,
brulla.
In questa valle desolata,
l'animo mio s'intristisce:
è tutto morto,
tutto finito,
tutto irrimediabilmente perso.
In un anfratto, nel mare di tetro basalto,
un piantina selvatica,
piccola,
sgraziata,
rifiorisce...
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Come è vero che mai ci si dispera all'infinito, c'è
sempre la speranza che qualcosa rifiorisca anche
nella vita come è successo per quella piantina che rifiorisce in un mare di tetro basalto.
Bella poesia la tua, l'ho gradita.
Un caro saluto
helan

il 09/07/2009 alle 20:19

è sempre un piacere leggere i tuoi gentili commenti

il 09/07/2009 alle 22:40

bel testo, piaciuto

il 10/07/2009 alle 08:17

grazie del complimento.

il 10/07/2009 alle 14:21

Bella poesia a dimostrare che niente è perduto per sempre.La speranza fa fiorire anche i sassi.Complimenti.Teresa.

il 14/07/2009 alle 13:59

C'è sempre la quiete dopo la tempesta...l'abruzzo ne è testimone. toccanti parole!annareella

il 10/09/2009 alle 18:01