Pubblicata il 08/07/2009
Mi hai chiamato
quando il sole
dipingeva
il soffio di un ricordo e
quando l'eco della tua voce
mi rotolava nel cuore.
Mi hai chiamato
quando il profumo
del silenzio
mi bruciava dentro
e le illusioni, senza tempo,
ritornavano
solo per pungermi.
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semplice, scorrevole, bella poesia

il 08/07/2009 alle 13:24

Ti ringrazio della gradita lettura e dell'apprezzamento.
Ciao
helan

il 08/07/2009 alle 13:51

sempre bellissime proposte helan!

questa tua in particolare anche se molto breve è concisa e delinea un profilo di immagini per descrivere questa tua emozione di essere stata salvata in un momento in cui naufragavi... speriamo ti abbia chiamato per un buon motivo!

grazie buona giornata

il 08/07/2009 alle 16:39

Ti ringrazio Lambert, sei molto gentile.
Un saluto
helan

il 08/07/2009 alle 16:39

Ti ringrazio delle belle parole e dei complimenti.
Ti auguro buon pomeriggio.
helan

il 08/07/2009 alle 16:42
Jul

Ti abbraccio forte,
Giulia

il 08/07/2009 alle 19:28

Grazie Giulia.
Ricambio il tuo abbraccio.
helan

il 08/07/2009 alle 20:25

bellsisima chiusa, degna poesia...
un abbraccio
Ax

il 08/07/2009 alle 22:11

Come sempre trovi parole che mi gratificano, ti ringrazio Ax.
Un abbraccio
helan

il 08/07/2009 alle 22:14

bella poesia malinconica ma bella. ciao

il 08/07/2009 alle 22:25

Grazie rosanera, sei gentile.
Ciao
helan

il 08/07/2009 alle 22:53

i ricordi,belli o brutti scaldano come il sole e le illusioni sono come le rose,belle ma pungono in quanto al silenzio non lo amo perchè è sinonimo di una tristezza infinita,per il suo approccio con il desiderio di implodersi dentro e quindi,ricordare o illudersi.hai con questa poesia centrato il lato più doloroso di noi ss
tessi.bella d'avvero,walter.

il 10/07/2009 alle 16:42