Pubblicata il 30/06/2009
Perché mi hai abbandonato?

Vorrei bere alla tua fonte,
acqua sempre pura e gaia,
poi trasudar come Lacoonte
rugiada, per il fuoco di Troia.

Di notte lascerei cadere,
su morbidi spicchi di luna
galleggianti, senza temere,
ateniesi su schiumosa duna.

Attraverso fecondi specchi,
grevi di vitali palpiti,
affonderei coi cannolicchi

per ritrovarmi senza limiti
e rinascere gran tsunami.
Forseché figlio più non ami?

(sonetto)
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Grido dell'innamorato all'innamorata, ovvero dell'anima (figlio/a) a Dio Padre/Madre.

il 14/08/2009 alle 10:07