Pubblicata il 01/05/2009
Come ghigliottina
cadde il sipario del sonno
sullo stremo dei pensieri
del giorno
e il sogno aprì le porte
alla morte
per i giri di prova

La muta voce violò la coscienza
e nella nebbia la lama
inseguiva le teste
di erranti poeti
che driblavano
la nefasta figura
che anche in vita
s'èra posta nuvola al sole
per le misere gioie del giorno

Il sudore ruppe gli argini
delle palpebre chiuse
si schiusero le finestre
dell'anima
mentre un corvo
sul davanzale
si dileguò nel freddo inverno
come messaggero
che avverte le vittime
e gracchiò un nome
......il tormentatore.......
Sveglio...in lapide posi
per la sinistra figura:
Che l'inferno a corto di ossigeno
ne inghiotta la voce
renda arrosto la sua figura
...che sia nullo il ricordo
noia il rimpianto
di ognuno che l'ha conosciuto
nell'unica traccia di un
noioso sbadiglio
...nelle ombre del tempo
nulla ogni memoria
del suo lascito di anima tetra
............amen....................
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Da:Soste precarie
www.santhers.com
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hai indubbio talento

il 04/05/2009 alle 20:33

Hai fatto una rappresentazione esatta del tormentatore di anime, particolare anche la dedica su lapide.
Ciao

il 05/05/2009 alle 06:25