Pubblicata il 17/04/2009
Immobilità notturna al canto della luna
respira piano la mia anima rinfrangendosi
come onda quieta sulla riva dei miei pensieri.

Tece il mondo al fremere fresco delle foglie
orlate appena di luce bianca
la mente si abbandona al luminoso buio della pace.

Armonia di parole senza voce
raggi di colori, intreccio in un tessuto
di splendida seta intorno al cuore.

Vola sui deserti del banale dilagante
sul vuoto arabesco dello stupido vociare
contemplo il silenzio dell'immensità fragore
e ne ascolto, muta, l'eco.
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poesia di ampio respiro d'infinito, bellissimo quel fragore del silenzio e la sua eco.
Un abbraccio
Axel

il 17/04/2009 alle 08:42

Bei versi pacati dove risalta il silenzio e la pace e
il desiderio dell'anima e della mente di immergersi in essi e abbandonarsi ai propri pensieri.
Un abbraccio
helan

il 17/04/2009 alle 09:58

..grazie per il commento..bacio

il 17/04/2009 alle 12:37

..grazie..per le belle parole..bacio

il 17/04/2009 alle 12:42

Meditazione e contemplazione del teatro naturale è ciò che di più bello e di più alto esiste al mondo. La raffinatezza di questi versi copre di una calda tonalità questo spettacolo di cui sei spettatrice. Veramente apprezzata! Un caro saluto. Giorgio

il 18/04/2009 alle 21:10

oh il canto del nostro(A) mare, bravissima ,ciao cate

il 18/04/2009 alle 22:43

..grazie per il tuo commento così preciso ed attento..grazie per i complimenti..un caro saluto a te..Marinella

il 19/04/2009 alle 14:20

...cara cate..sei sempre un tesoro!..grazie

il 19/04/2009 alle 14:21