Pubblicata il 03/04/2009
Mistica è la notte e la sua estasi,
nell’infinita oscurità illuminata
da un eterno silenzio di stelle.
Si spengono le luci dell’astro
più grande che ci scalda il cuore,
si accendono le luci dell’universo,
e tutto si riverbera sulle città
distratte e perdute nei bagliori.
Mistica è la notte e la sua estasi,
nell’infinita oscurità illuminata
da un eterno silenzio di stelle.
Estasi è dare tutto un legno alle fiamme,
fuoco di vite ardenti in erranti ascesi,
celebrazioni a caldo di liturgie sacre
come canti a freddo di membra eretiche.
Si accendono le luci dell’universo,
e tutto si riverbera sulle città
distratte e perdute nei bagliori.
Mistica è la notte e la sua estasi,
è la visione del mondo che si fa catarsi;
più dolce del favo di miele è la notte
e di frammenti d’amore sparsi.
Estasi è dare tutto un legno alle fiamme,
è risalire alla sorgente dell’assoluto
e abbeverarsi al suo dolcissimo seno,
e respirare l’aria della risurrezione.
Mistica è la notte, e in estasi voglio
meditare in mezzo a un bel campo
di papaveri, lì vicino presso i salici,
e a ridosso della più quieta stanchezza
dormire sotto la campanula d’un fiore
nutrito di frammenti d’amore sparsi.
Bocche di leone che si chiudono
e petunie abbracciate in sonno profondo,
in unione invisibile con l’essere,
così voglio dormire in questa notte
mistica, in estasi di liturgie sacre
celebrate dai canti di membra eretiche,
e abbeverarsi al suo dolcissimo seno,
nell’infinita oscurità illuminata
da un eterno silenzio di stelle,
più dolce del favo di miele è
e di frammenti d’amore sparsi.
E’ notte, sfolgora il volto di Dio,
negli occhi ardenti in erranti ascesi.
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Una bellissima lirica notturna la tua! Complimenti!... Ciao

il 03/04/2009 alle 09:47

Molto inerenti, nell'approssimarsi della S.Pasqua,
questi mistici versi che si susseguono con ritmica cadenza a sottolineare l'unanime redenzione e ascesi per risalire alla sorgente dell'assoluto e
respirare l'aria della resurrezione.
Mi ha molto colpito la tua meditazione ambientata
in un campo di papaveri, ove tu abbandoni la tua stanchezza per dormire di un sonno profondo in
abbandono mistico , alla ricerca di una pace e
tranquillità interiore e una vicinanza con Lui.
I tuoi versi letti e riletti, mi hanno incantata.
E' superfluo dirti che sei bravissimo.
Un caro saluto
helan

il 03/04/2009 alle 10:18

Grazie dei complimenti, Zagare.
A presto
Y

il 03/04/2009 alle 10:33

Cara helan, mi hai fatto un'analisi molto interessante,
e per molti aspetti azzeccata,
anche se può essere letta in tanti altri modi...
Il tuo modo mi è piaciuto molto,
e sono felice che ti sia piaciuta.
Un abbraccio
Y

il 03/04/2009 alle 10:37

Mi piacerebbe molto conoscere ciò che non ho letto in questi versi, sarebbe interessante ciò che volevi
intendere tu personalmente.
Ciao

il 03/04/2009 alle 11:02

Ciò che volevo intendere io personalmente
se vuoi te lo dico privatamente, ma ciò che
volevo dire io è che può essere interpretata
secondo altri metri di lettura. Tu, ad esempio,
l'hai associata al cristianesimo; ma la religiosità
che c'è in questo canto potrebbe essere
associata ad altro, al puro misticismo,
e a molte altre cose...
(Comunque sono disponibile per chiarimenti
ma solo per messaggi privati :-))
Ciao
Y

il 03/04/2009 alle 11:13

Di Leopardiana memoria...quante cose racchiude la notte è in sè essenza e tutto..
Bellissima Yorck..
Klavier

il 03/04/2009 alle 11:57

La tua poesia e' bellissima e di un lirismo che commuove, ma c' e' qualcosa che mi sfugge in questo apparente misticismo.......(.estasi celebrate dai canti di membra eretiche?etc....)
Ti sarei grata se mi volessi chiarire in un messaggio privato cio' che non ho compreso.
Grazie in anticipo
Un abbraccio
Plotina

il 03/04/2009 alle 12:38

complimenti, mi lasci sempre senza parole

il 03/04/2009 alle 12:55

Grazie mille cara Klavier.
La notte è l'uno e il tutto, forse...
Ti abbraccio.
Y

il 03/04/2009 alle 12:55

Cercherò di chiarirtelo anche qui: non andare
certo a pensare ai canti satanici, tutt'altro...
Questo è un canto della notte un po' particolare.
E' anzitutto errante come dice il titolo...
Quanto al verso che mi hai menzionato, esso
ha dietro una storiella che ti racconto in breve:
mi è capitato di bere un ottimo vino nero,
denominato L'Eretico, con molti gradi, ed
è un vino che quando lo si beve, scalda.
Quei canti potrebbero pure essere celebrati
da membra imbevute di quell'ottimo vino...
Ti dico la mia posizione: il mio è un puro
misticismo, legato a certi momenti particolari
e allo scrivere poesia.
Ti ringrazio vivamente per i complimenti
Un abbraccio
Y, l'Eretico..:-)

il 03/04/2009 alle 13:04

Ti ringrazio di cuore per i complimenti.
Cari saluti
Y

il 03/04/2009 alle 13:09

mi e piaciuto questo inno alla notte(novalis.....)dove mescoli, in modo poeticamento egregio ,sacro e profano con qualche spruzzata di filosofia, le ripetizioni conferiscono al tutto un'aria di preghiera.
un caro abbraccio
lilli

il 03/04/2009 alle 13:33

è un canto ritmico il tuo. Il ritmo delle maree che si susseguono infinite come si susseguono la notte e il giorno. E nel calore troppo intenso del sole quante cose ci sfuggono, cose a cui la notte apre le porte. Sussurri e arcani pensieri tra le danze della vita. Molto bella.

il 03/04/2009 alle 13:51

Questa specie di litania celebrativa del notturno
incontra assolutamente il mio compiacimento.
Questo intrecciarsi continuo di sacro e profano
commuove e delizia i sensi...
La notte è mistica...ma sospetto che quell'estasi, di cui tu parli abbia a che fare con qualcosa di molto più "umano"...
La potenza della chiusa è qualcosa di così intenso
da far vacillare...

Un abbraccio.
Madame Demonia.

il 03/04/2009 alle 13:58

cadenzata preghiera, inno alla Fusione carnale e mistica con Lei.
Piaciuta tanto, ti vengono bene questo tipo di poesie.
Abbraccio

il 03/04/2009 alle 14:49

Grazie lilli per le tue parole.
Il fondo romantico c'è tutto,
e anche quell'aria di preghiera..
forse è qualcosa del genere.
Un caro abbraccio lilli.
A presto
Y

il 03/04/2009 alle 15:11

Grazie Elaine.
Ho apprezzato molto le tue parole
che vedono il cuore danzante di questo canto.
Ti saluto caramente
Y

il 03/04/2009 alle 15:13

I tuoi commenti, Madame Demonia,
mi gratificano sempre molto.
L'idea di far "vacillare" mi piace in particolare.
Quanto al tuo sospetto...è umano averlo..
..anche quando si parla di paradisi artificiali..
Ti ringrazio come sempre Madame D
Un abbraccio
Il conte Y

il 03/04/2009 alle 15:19

Grazie mille per leggere con passione
le mie poesie.
Felicissimo che ti sia piaciuta
Un abbraccio
Y

il 03/04/2009 alle 15:22

Heilà!!! Eccomi quà!!!
Mi sono incuriosita molto,
ho fatto un salto e ho letto....
sei diviso tra sacro e profano?
Ho notato che questa poesia l'hai
inserita nella categoria "formule magiche",
mi chiedo cosa tu voglia respingere o attrarre,
cosa vuoi scongiurare o implorare?
Può avere mille significati la tua poesia,
io li ho colti tutti, ma non coglierò mai il significato
dal tuo punto di vista.... direi allegorica, con ritornelli, con sprazzi di vortici che si rincorrono,
quello che si evince è quasi come un tormento, tra anima e carne, tra bene e male, il tutto e il niente,
il caos dominato dalla notturna ombra del delirio e del silenzio... tutto tace nella notte per chi dorme, tutto sussurra nella notte, per chi lascia aperto uno spiraglio dell'anima.
A me ha trasmesso questo, magari mi sbaglio, ma è difficile da interpretrare e a tratti diviene ermetica. Baci Ele ;)

il 04/04/2009 alle 01:02

Ciao Y,
bellissimo questo tuo verso:


è risalire alla sorgente dell’assoluto
e abbeverarsi al suo dolcissimo seno,
e respirare l’aria della risurrezione.



respirare l'aria della resurrezione... solo Dio puo donarci vita ..per viverela e per goderla in pieno .. solo la resurrezione ci dà significato a questa nostra mortale vita su questa terra.. oltre la vita....l'infinito incontro eterno con Dio!!!

bravo yorck una profonda riflessione spero sperimentata in primis e spero ricevuta!!! saluti cordiali radiosa!

il 04/04/2009 alle 11:18

L'importante per me è tu l'abbia gradita.
Quanto alla tua lettura mi piace molto...
In effetti avrei voluto inserirla nelle "poesie
sperimentali" per quella vorticosità di cui parli
- che è poi la danza e la ripetizione di alcuni versi.
Ad ispirarmela nel suo movimento
è la notte stellata di Van Gogh...
Ti ringrazio tanto del commento
Una pioggia di baci a te
Y

il 04/04/2009 alle 11:22

Cara Radiosa,
il mio senso di religiosità risponde molto
alle tue belle parole sulla risurrezione e l'infinito.
Ma il mio modo di sperimentarlo è più intellettuale,
che attraverso una professione di fede..
Ti ringrazio di cuore
Ti saluto caramente
Y

il 04/04/2009 alle 11:27

In qualunque modo possa essere interpretata, secondo le proprie convinzioni o fedi questa poesia è un capolavoro dal contenuto impetuoso, penetrante, possente eppure contemplativa dolce sottomessa in alcuni punti. "dormire sotto la campanula d'un fiore......." Direi che contiene una lotta di contrapposizioni che svela un animo molto sensibile, recettivo ma contemporaneamente forte e possente. Mi piace molto. Erano 15 giorni che non entravo in PH ora mi sto rifacendo. Un cordialissimo saluto. Giorgio

il 04/04/2009 alle 17:44

Ogni volta che leggo una tua - e tu ben sai che te le leggo tutte come meriti - sono combattuto fra almen tre reazioni...E siccome mi capita in pochissimi casi, mi sa che devi ritenerti assai gratificato.-

il 05/04/2009 alle 17:17

com'è gratificante e commovente sentir parlare di Lui, meditare su di Lui e del suo Amore...bella lirica...ciao...gianni

il 05/04/2009 alle 22:02

Sono molto felice che ti sia piaciuta.
E mi sorprendo della tua stupenda interpretazione.
Grazie Giorgio
A presto e cari saluti
Y

il 08/04/2009 alle 01:41

Assai gratificato dal tuo commento.
Salutoni caro Vitale
A presto
Y

il 08/04/2009 alle 01:43

Felice che ti sia piaciuta anche questa.
Grazie mille.
Ciao
Y

il 08/04/2009 alle 01:45

delle tre lette oggi questa è la più intima e concettuale, il tuo parlare con la notte è cercare il mistero di se stessi e della vita, fino a guardare alto, sempre più alto dove si confina solo con l'eterno.
Grazie di queste splendide letture, e se non dovessimo più incrociarci ti faccio i miei auguri per una Santa Pasqua nella luce del cero pasquale

il 08/04/2009 alle 17:48

Grazie mille Lunaa.
Mi fa un gran piacere che ti sia piaciuta la lettura di questa.
E ricambio gli auguri pasquali.
Un abbraccio
Y

il 09/04/2009 alle 10:19

Intimistica e profonda ha una valenza universale.
Complimenti

il 09/04/2009 alle 11:54

Grazie mille seraluna.
Sei gentilissima in quel che mi dici.
Ti mando un caro saluto.
Y

il 09/04/2009 alle 11:56

Una lirica spettacolare complimenti

il 09/04/2009 alle 20:33

Grazie mille per il tuo complimento.
"Spettacolare", un aggettivo che adoro.
A presto poeta
Y

il 10/04/2009 alle 23:25