Pubblicata il 28/08/2002



Col vestito buono m'appari, quello della festa
di prati falciati tra abeti e faggi
larici cembreti, sorgenti e laghi
funivie, seggiovie come collane e bracciali
son catene di ferrate tortuosi sentieri;
voli selvaggi di aquile reali
tracce di cervo ed agile camoscio
marmotte curiose tra mobili ghiaie,
pareti rocciose ombrate di nebbie.

Scivolo nel desiderio del piu' alto ghiacciaio
la tua strada, inaccessibile cima
che al solo pensiero m'addenta le gambe
mai stanca saro' d'ammirare

E tu..
severa, maestosa
alzi la cresta
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Sei in cima alla montagna...
sei tu la cima della montagna...
sei maestosa, forse severa...
ogni tua cosa è il tuo vestito buono...
ma non sei un mondo di roccia...
ma un mondo di amore!
Grazie.
Fili.

il 28/08/2002 alle 14:34

Poesia ...ariosa.
Par quasi di respirare le tue emozioni.
Il trovarsi di fronte a una montagna è uno spettacolo davvero suggestivo e tu sei riuscita a far cogliere al lettore il tuo senso di finitudine rispetto a una"roccia", quasi da "ED IO ETERNA,DURO".
Molto bella.
Brava.
N.

il 28/08/2002 alle 17:59

Che bella sorpresa!!! Una bellissima poesia "dedicata" alla montagna. Scintillante e solida come roccia al sole. Complimenti di cuore Patty.
Passo e chiudo.
A presto.
Max

il 28/08/2002 alle 20:06

Che dire, mia cara ?
Passa la migliore del sito, ed io m'inchino.

Luigi

il 28/08/2002 alle 22:06