Pubblicata il 26/03/2009
Era notte, e tu tralucevi nelle vestaglie nere,
illuminadomi d‘intensi spasmi il cuore,
e in lembi di lino d’immacolata sindone
avvolgevamo i nostri corpi nudi come statue,
per aggrovigliarli negli angoli oscuri
divorati dal piacere del mistero divino.
Non i lumi di una e mille lampadine,
ma l’incendio dell’anima ci illumini
e ci guidi presso le segretezze della vita!
Ascolta il mistico canto della notte,
esso anima chi brucia e nell’amore
getta in abbadono le più infuocate.

Ascolta la notte: essa fa gemere
a chi nel dolore più profondo è affondato,
e fa emettere gridi, per noi muti, che squarciano
silenzi, accenti impetuosi che smuovono l’acqua,
grida assassine che spaccano i vietri.
Frantuni intensi fossero quei silenzi
li carezzerei come raggi eburnei di luce lunare.
Frantuni intensi fossero quei vetri,
sanguinanti avrei le mani, la lingua, i piedi.

E da fiacco poeta avvolgo questa carta,
appendendola nei sudici ganci della vita.

Una notte danzante nei cieli più incendiati
del firmamento e custode di anime dannate,
e ora mortale sciagurato e schiavo in una cantina
che esala fetori di morte. Cuore divorato di rabbia,
angelo caduto in miseria, impigliato come un verme
negli uncini dello strazio, favolosa creatura alata
dalle ali lacerate e il corpo avvolto in lembi
di uno splendido lino d’immacolata sindone…
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Errata corrige: "abbandono" in luogo di "abbadono".

il 26/03/2009 alle 08:18

Molto bella ed espressiva.
Tranne gli ultimi versi, mi ricorda "Notte Oscura" di
San Giovanni Della Croce.

Piaciuta.

Vinc

il 26/03/2009 alle 08:48

Grazie mille Alessandra.
Le tue parole sono state bellissime,
l'atmosfera in cui hai catapultato la poesia
mi piace molto, la "cattedrale deserta"...
Un abbraccio
Y

il 26/03/2009 alle 08:59

Non conosco la lirica di cui parli,
ma sono sicuro che in essa c'è del misticismo,
un alone che in questa ho voluto stendere.
Grazie del tuo commento
A presto Vinc
Y

il 26/03/2009 alle 09:01

Preferisco la pima parte di questa tua..
Leggendola si passa da da un colore accesissimo...che gradatamente arriva a alle tonalità più scure fino a diventare " il nero della notte danzante"...
Ma non vedo solo questo..sento anche il calore della passione accesa nei primi versi..che si intiepidisce fino a diventare freddo sentire di un "cuore divorato di rabbia"...
Amore&Morte si baciano in questa tua...splendida composizione.

Baci Yorck
klavier

il 26/03/2009 alle 09:06

Cara Klavier,
come al solito sei sempre gentilissima.
Come l'hai descritta, l'impressione che hai avuto
leggendola, così - in diminuendo - intendevo esprimerla..
Volevo lasciare un'emozione forte spegnersi
lentamente, e passare dall'amore alla morte...
Ricambio i baci
Y

il 26/03/2009 alle 09:13

...ti adoro mio poeta preferito...
Ciao
Klavier

il 26/03/2009 alle 09:35

..sai bene che l'adorazione è reciproca..
un bacio K
Y

il 26/03/2009 alle 09:42

non so perchè questa poesia estensiva in allitterazioni e visioni passionali ma al contempo -noir- mi ha ricordato Lucifero l'angelo portatore di luce precipitato negli inferi per Superbia...amico Yorck,chi siamo noi piccoli esseri da nulla per sostuirci al misticismo del Ceatore?
o non ho capito nulla di qullo che ho letto?
:-(
serenità,amico, serenità

il 26/03/2009 alle 10:16

Io cara Lunaa penso che noi possiamo
creare il bene quanto il male...
Ma ho la fervida convinzione
che è da entrambi che proviene la bellezza..
Quello che hai capito è una tua interpretazione,
sebbene il "mio" angelo sta morendo...
E' in punto di morte, e non so nemmeno io
se ho l'intenzione di salvarlo dal suo inferno.
Ti saluto caramente gentile poetessa
Grazie per la "serenità" che d recente
pare avermi abbandonato
Un abbraccio
Y

il 26/03/2009 alle 10:29

Una notte danzante nei cieli più incendiati
del firmamento e custode di anime dannate,
e ora mortale sciagurato e schiavo in una cantina
che esala fetori di morte. Cuore divorato di rabbia,
angelo caduto in miseria, impigliato come un verme
negli uncini dello strazio, favolosa creatura alata
dalle ali lacerate e il corpo avvolto in lembi
di uno splendido lino d’immacolata sindone…

Questa parte finale, che adoro dalla prima all'ultima sillaba, è così sublime e piena che stona, a mio avviso, con il resto della lirica.
Dovrebbe avere un suo status, essere essa stessa unica poesia.
Smack d'oppio
liz

il 26/03/2009 alle 10:54

Mi fa un gran piacere che tu l'abbia gradita
e che la ritieni una poesia a sè.
In effetti ho scritto la prima e la seconda parte
in due momenti diversi.
Ma le ho unite per parlare di quella "notte",
misticamente lussureggiante e fatale,
e lo stato attuale dell'"angelo caduto in miseria"..
Sebbene sul punto di morte,
si tratta sempre di un angelo...
Grazie liz del tuo commento che apprezzo sempre
Ti radd'oppio lo smack
Y

il 26/03/2009 alle 11:01

Ho letto più volte questi versi e non mi accingevo a commentarli...
E' un crescendo di emozioni che sono da leggere al contrario, mi spiego: nei primi versi leggo molta
passione coniugata ad un misticismo divino, man
mano i versi si vestono di dolore direi ossessivo,
mentre negli ultimi versi si legge molta rabbia e
disperazione come di un'anima che vuole affondarsi
nella morte.
Nel complesso la poesia è molto tragica, come contenuto, ma sempre scritta con maestrìa.
Un abbraccio
helan

il 26/03/2009 alle 12:37

York, vola tu come un angelo, non lasciare che un altro di porti via le ali....

il 26/03/2009 alle 12:58

Volevo aggiungere che ho notato anche la presenza del lino di immacolata sindone sia all'inizio che alla fine, però mentre nella prima parte avvolge i due corpi nel piacere del mistero divino, alla fine avvolge, in lembi, il corpo dell'angelo caduto in miseria e dalle ali lacerate.
Credo che la presenza del lino di immacolata sindone voglia riferirsi proprio alla vera sindone,
e quindi alla morte. Non vorrei sbagliarmi, forse
ho osato troppo ad interpretarla così.
Un caro saluto
helan

il 26/03/2009 alle 13:09

mi è molto piac iuto questo tuo identificarti con l'Angelo per eccellenza dalle ali lacerate e dal corpo ancora recante tracce di lino di un paradiso perduto per la sua arroganza di essere uguale a Dio. bella la visione della notte che può risuonare di un mistico canto ma anche di urla di anime dannate per felicità appena intuite
ciao y
lilli

il 26/03/2009 alle 14:54

Ed io cara helan io ti ringrazio del commento
sapiente....anche se non sono in grado di risponderti -
Ti baccio la mano
Y

il 26/03/2009 alle 15:31

Cosa d'alta magia
non ferirsi mai...

Ti abbraccio.

il 26/03/2009 alle 15:36
Jul

Una trasfigurazione da poeta maledetto. Passione e perdizione, amore e dannazione. Mi hanno colpito in modo particolare questi due versi:
E da fiacco poeta avvolgo questa carta,
appendendola nei sudici ganci della vita.
Bravissimo Yorck!
Jul

il 26/03/2009 alle 18:39

Le mie ali troche...
Cara e dolce Luna..
Un bacio
Y

il 26/03/2009 alle 20:31

La tua intrepretazione è lineare e conseguente
a ciò che volevo dire.
No, cara helan, non sbagli affatto.
E' così come l'hai letta tu.
Un bacio
Y

il 26/03/2009 alle 20:34

Cara Lilli, nessun Dio,
nessuna identificazione al Sommo,
ma, al contrario, identificazione nel male..
Che nella scala dell'essere, ad esempio,
per Agostino, è considerato privazione di essere,
il minimo...così per Platone, Plotino, ecc...
Per me è una condizione esistenziale..
Ma qui ci allontaniamo troppo...
Mi piace fermarmi a quella immagine notturna,
che certo preferisco..
un abbraccio carissima
Y

il 26/03/2009 alle 20:39

hai detto giusto, le TUE ali... sono tue...!!!

il 26/03/2009 alle 20:41

Gazie Demonia delle tue parole,
del tuo abbraccio
che ricambio di cuore.
Y

il 26/03/2009 alle 20:42

Grazie Jul...è una benedizione il tuo complimento.
Certo, una benedizione nella maledizione, ma insomma...
Un abbraccio
Y

il 26/03/2009 alle 20:45

Sì, hai ragione, sono mie,
ma in questo momento
mi sono solo d'impedimento.
Sei dolce a ricuorarmi,
ma queste ali sono tronche al momento.
Ti porterei nei cieli più belli
se non lo fossero,
ma al momento...
Un bacio
Y

il 26/03/2009 alle 20:50
ram

Potente lirica.
La forza è tutta nelle parole,
così da offrire un ottima descrizione
degli istanti, sia nell' immagine
che nel sentimento.

Un saluto a te
o eccelso Yorck

il 26/03/2009 alle 21:09

Carissimo Davide,
adoro i tuoi commenti,
sempre finemente intessuti.
Ti ringrazio immensamente
A prestissimo
Y

il 26/03/2009 alle 21:12

l'identificazione si riferiva all'angelo ribelle, lucifero of course!L'angelo per eccellenza, secondo me!
notte
lilli

il 26/03/2009 alle 23:06

D'accordo.
Ma vorrei delineare una figura diversa di angelo.
Non quello che si contrappone a Dio - Lucifero.
Né quello che si identifica a Lui nei suoi poteri.
Ma un angelo sbrandellato, prima volante,
ora appeso nei "sudici ganci" della vita.
Anche se uso l'espressione dell'"angelo
caduto in miseria" non mi riferivo a quel tipo
di angelo.
Il mio di questa poesia è un angelo sui generis,
umanizzato e quasi cristianizzato,
sebbene non l'ho appendo in croce,
ma per gli uncini.
Così ci siamo chiariti..
Un abbraccio carissima
Y

il 26/03/2009 alle 23:19

Molto bella e ricca di immagini che non lasciano indifferenti,perche' dolorose.
Mio caro angelo sbrillendato(come ti definisci...),stacca i gangi che presto ricomincia il volo...!
E' insito negli animi sensibili prima o poi immergersi di nuovo in un bel sogno.
Sai, a volte, i periodi brutti servono a farti assaporare meglio quelli belli....credimi!
Un abbraccio
Plotina

il 27/03/2009 alle 01:03

Cara Plotina,
condivido tutto quello che mi vieni a dire,
e ti ringrazio per le tue parole materne.
Ricambio l'abbraccio
Y

il 27/03/2009 alle 10:24

un impeto lirico e doloroso che travolge e squarcia...
Nolot bella!
Ed è limitativo...
Un abbraccio
Ax

il 27/03/2009 alle 15:53

Sono felice che tu l'abbia letta,
giudicandola positivamente.
Sei un caro lettore oltreché ottimo poeta.
Con stima reciproca
Caro Ax
A presto
Y

il 27/03/2009 alle 20:14

Effettivamente la poesia è composta da tre non due poesie, ognuna perfetta in sè.
Tutti noi siamo angeli sbrindellati,
Ed è bello così essere.... angeli sbrindellati, anche questo è "essere"
io avrei scritto spazio invece di strazio,
Sentita poesia posto e voto
Ondatona angelica :)

il 29/03/2009 alle 09:38

Ti ringrazio vivamente del tuo commnento,
ed del tuo pensiero sulla mia poesia.
Ricambio l'ondata angelica..
A presto
Y

il 29/03/2009 alle 11:21