Pubblicata il 22/03/2009
Ebbro di whisky e di malinconia
mi accingo a innalzare nel vuoto
torri di gioia e a farvi risuonare
querule voci che si disfano dentro
l’incavo di un silenzio crepuscolare.

Astro di luce e di bellezza pura,
è giunta l’ora del tuo tramonto!
Sorge una notte sgombra di stelle
alle tue spalle, una notte di tenebre
che tu, con stregoneria, hai evocato.

Del tuo cuore hai fatto una tomba
gremita di amori ormai sbriciolati
come ossa dal tempo, e la tua vita
di cenere ambrata hai ridotto, in volo
senz’ali sopra un deserto che brucia.

Sono occhi insanguinati il tuo pianto
e lacrime purpuree che si squagliano
lungo le traiettorie degli interiori mali,
lacrime che non trovano nel riverbero
di un raggio di luna una sola carezza.
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maledettissimo Yorck
perchè quelle lacrime purpuree?
E sia silenzio crepuscolare
dunque, d'oppio addio

- davvero malinconino e molto piaciuta -

smack
liz

il 22/03/2009 alle 20:43

Triste questa poesia...
vuole rievocare o forse
commemorare un amore
lontano e finito?
Ancora ne sente
il sapore amaro,
il ricordo....
Cosa è in grado di farci
scrivere l'amore...
noi poeti sbaviamo
per un piccolo bagliore,
che ci conduce nei più
impervi meandri dell'anima
e del cuore.
Bella e gradita!! Baci Ele.

il 22/03/2009 alle 21:27

....adoro i tuoi versi...mio orafo cesellatore di parole che forgiate prendon la forma della bellezza..
Ciao Yorck..
klavier

il 22/03/2009 alle 21:52
ram

Un lungo tormento
sullo sfondo il sole
e la notte oscura, invocata
da una strega che ammalia
il cuore per poi farlo
sanguinare a morte.

I versi sono precisi
Belli anche nel dolore.

Ciao Davide

il 22/03/2009 alle 22:20

molto toccante e intensa, in particolare la seconda e terza parte.
Splendide quelle lacrime, " che non trovano nel riverbero
di un raggio di luna una sola carezza"
Un caro saluto
Ax

il 22/03/2009 alle 23:36

Un'introspezione nell'animo tormentato che cerca
volontariamente una notte senza stelle e lacrime che non trovano nel riverbero di un raggio di luna
nessuna carezza.
Non c'è niente di più triste e malinconico.
Nel complesso, a parte il contenuto triste, sono
versi bellissimi e strutturati magistralmente come
solo tu potevi fare.

Un caro saluto
helan

il 22/03/2009 alle 23:43

..vi si legge l'amarezza di una delusione profonda..con una capacità e maestria di esprimere con le parole il dolore..molto bella e malinconica..come una canzone triste..cantata a bassa voce di fronte alla sola luce di un camino..in una notte senza luna..

il 23/03/2009 alle 07:19

Euforicamente ( per via dell'whisky) malinconica risente dell'eco di poeti che in altri fonti di oblio ricercavano sollievo per pene d'amore inflitte loro da femmine crudeli.atmosfera quai gotica per i tuoi bei versi
un abbraccio di assenzio
lilli

il 23/03/2009 alle 12:54

Fitto è il silenzio in quell'ora del giorno
e dentro la mia anima è silenzio di ghiaccio
che solo malicinconici fuocherelli sciolgono.
Grazie liz per la tua lettura
Ti s'd'oppio lo smack
Ciao
Y

il 23/03/2009 alle 13:34

La tua lettura è particolare.
L'amore senz'altro - nelle mie poesie -
in qualche modo c'entra sempre.
Ma ciò che ho voluto esprimere principalmente
nella mia poesia è il mio vivere in maniera
distruttiva, riducendo la propria vita in "cenere ambrata".
Ambrata è un bell'aggettivo per caratterizzare
la cenere, può esser di un rosso acceso,
ma sempre cenere resta, fruntumi di una vita
passata a costruire "torri di gioia", ma nel vuoto..
Ma come dici bene riguardo a ciò che si fa
con la poesia, essa ci conduce nei più impervi
menadri dell'anima e del cuore"..un pensiero
che condivido pienamente.
Ricambio i baci e grazie Ele
Y

il 23/03/2009 alle 13:42

L'adorazione è reciproca...
Grazie sempre di leggermi
fino a quando ciò sia possibile.
Ti abbraccio K
Y

il 23/03/2009 alle 13:44

Il "dolore", caro Davide, è il colore di questi versi.
"La precisione" è un complimento
che accetto di buona lena..
Ti ringrazio di cuore
e della tua presenze lettura
A presto
Y

il 23/03/2009 alle 13:47

Grazie mille per le tue ossrvazioni di parti e passi
che in effetti sono decisivi e importanti per me..
Ricambio i cari saluti
e a presto
Y

il 23/03/2009 alle 13:49

Cara helan, mi fa piacere che tu abbia provato
tristezza leggendoli, indice che hai sentito
quella parte lacerata del mio sprito che
trapela dai miei versi.
E come sempre ti rigrazio
per i tuoi ricchi complimenti
Un abbraccio
Y

il 23/03/2009 alle 13:53

La "delusione profonda"
è una mia malattia dell'animo,
e anche un momento della mia vita
che sto vivendo;
il "dorore" è la costante sensazione che ultimamente
emerge dalle mie ultime poesie;
"malinconica" è il tono quasi
da requiem che le ho impresso;
"una canzone triste potrebbe essere
un sottotitolo ideale pr questa, se non
anche il titolo stesso;
è l'ho "cantata a bassa voce
di fronte la solo luce di"
di una lampada,
"in una notte senza luna"..
Ti abbraccio
Y

il 23/03/2009 alle 14:00

Ad ispiranrmi le mie ultime poesie
è stata l'ambientazione e l'atmosfera
di dipinti di epoca tardo medioevale,
in partciolare ,seppur fiammngo,
il grande Bosch,
mentro lo stile attingo
molto dei simbolisti francesi.
Come al solito vai ad individuare
il mio retroterra culturale.
Sei una sapientona -:)
Ciao carissima lilli
Un abbraccio di luna
Y

il 23/03/2009 alle 14:11
Jul

E' una lirica bellissima ma "squagliano" la rovina!
Perchè caro Yorck?
Ciao, Jul

il 23/03/2009 alle 20:29

E' un pianto interiore.
Le lacrime si squagliano prima di uscire dagli occhi, ma al posto gi raggrumarsi per la loro densità
sanguigna (purpurea), si squagliano come il gelato
diramandosi in tante piccole gocce di dolore..
E' un'inmmagine particolare.
che dovrebbe rende l'idea
anche dell'implosione emotiva.
Ma in fondo si tratta solo
di sottigliezze simboliche.
Ti ringrazio Jul
per la tua lettura attenta ai particolari
A presto
Y

il 23/03/2009 alle 21:01

Ed io cara Alessandra ti ringrazio con lo stesso phatos
con cui hai scritto il tuo commento graditissimo.
Mi fa un gran piacere che tu abbia colto
quelle "immagini" tormentate,
che mi sono uscite con spontaneaità
nonostante la costruzione poetica,
e che riflettono immediatamente la mia vita.
Ma la vita è una cosa, la poesia è un'altra..
Anche se molto spesso le confondo insieme..
Ti abbracco di cuore
e ti ringrazio con lo stesso
A presto Alessandra
Y


il 23/03/2009 alle 22:58

maliconia di sangue, che scorre dentro senza poterso sciogliere ma rinnovandosi nella cenere ambrata, forse un tacito invito di trasformazione e resurrezione cone araba fenice?
in tutto questo gelo un lieve soazio alla Speranza?
sempre ottimamente composti tuoi versi sono sempre un invito a uno sguardo nel profondo
serenità, e a presto rileggerti
Lunaa

il 24/03/2009 alle 07:48

...potrei dirti che conosco bene qs stati d'animo
ma lo sai già..senza qs sentimrnti forse non riusciremmo a scrivere poesie..le mie più belle
parlano di dolore..fa parte della ns natura di "senzapelle"..forse solo così si può capire chi si è..quanto siamo autentici..un abbraccio..

il 24/03/2009 alle 08:45

Ti ringrazio per la tua sensibilità
e per le parole che sottoscriverei..
..è proprio vero: dal dolore
possono scaturire cose belle..
un abbraccio
Y

il 24/03/2009 alle 11:33

L'immagine della "cenere ambrata" in cui mi
sono ridotto simbolicamente, è anche una immagine
di speranza..il colore dell'ambra è molto acceso..
..la voglia di vivere, e dunuqe di sperare
- nonostante tutto - è sempre presente,
anche tra le fiamme di un inferno..
In attesa di serenità interiore
ti saluto e ti ringrazio cara Lunaa
un abbraccio
Y

il 24/03/2009 alle 11:39

Come si può non chinare mesti
il capo sui ceri lacrimando in silenzio
tra le urla?

il 24/03/2009 alle 12:56

Cara Demonia accolto la tua domanda,
rispondendoti che resto "lacrimando
tra le urla", col capo chino e pieno di mestizia,
anche quando di notte dormono i vampiri,
illuminato da cere profumate di colonia..
un abbraccio
Y

il 24/03/2009 alle 16:04

" Sorge una notte sgombra di stelle alle tue spalle,una notte di tenebra che tu,con stregoneria, hai evocato."
Una notte sgombra di stelle... E se fossimo di a sgomberare lei(la notte) di loro(le stelle)? Non so se sia chiaro o meno il mio quesito, e se ti è chiaro, soprattutto cosa vorrei farti capire.. Credo di si, visto che ne abbiamo già parlato in caso contrario, chiedi e ti saranno date spiegazioni...
L'amore, comunque, soprattutto se sofferto, ci fa scrivere cose davvero nobili e degne di nota... Ancora una volta, ebbro o meno, sei riuscito a stupire tutto i tuoi lettori... Bravo York. Un Bacio dalla piccola Luna

il 24/03/2009 alle 22:44

Cara e dolce luna, può anche essere che siamo
noi stessi, con il colpo di spugna della tristezza,
a cancellare le stelle che brillano di notte,
e ciò accade per lo più quando abbiamo l'animo cupo.
Quello che vuoi farmi capire l'ho captato bene,
afferro il tuo messaggio e ne faccio tesoro.
Piccola Luna, il tuo bacio è già una stella per me
Y

il 25/03/2009 alle 08:37