Pubblicata il 18/03/2009
Ormai è solitaria la vigna che amasti
nel rito di parole cadute, come foglie morte,al suolo.

Solo ora pesano i silenzi
e le parole non dette volteggiano impazzite,
negli atri della memoria.

Passi titani risuonano tra i filari
ad infrangere cattedrali di reciproco egoismo;
a sconfiggere ombre di presenze mancate.

Muraglie, le parole taciute, i gesti incompiuti,
la carezza non data per eccesso di pudore.

Ma, troppo presto si compì per te la temuta profezia:
come tuono venuto da lontano
come folgore che si abbatte d’improvviso.

Ti prego,narrami ancora li cunti
della mia infanzia dorata:
donami ancora grappoli rossi, preziosi come rubini,
ai miei occhi di bambina.

Soltanto al crocevia
mi permettesti di prenderti la mano
e percorrere al tuo fianco l'ultimo tratto di vita,
sconvolgendo relazioni verticali
radicate nelle vene contadine.

E madre tua divenni,
terapie d'amore m'inventai,
per un lampo di luce nei tuoi occhi.

Tu, padre, la quercia abbattuta
che riscattasti abissi di silenzio
pronunciando, con l'anima alla gola,
con ritrovato amore, il nome mio.
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e siamo ancora qua ..
dammo grappoli rossi, preziosi come rubini...
e...terapie d'amore dovetti inventare...........

quercia abbattuta....con l'anima alla gola..pronunciasti il nome mio!!

melo dramattica..profonda..dramma della morte.. che prima o poi ci porterà via inostri cari..ai qulai abbiamo negato un sorrisop.. ai quali abbiamo alzati muru di egoismo e vacuità... tristezza di rimorsi.. eterei..ora é il tempo.. di migrare

un grosso bacio .......Radiosa

il 18/03/2009 alle 14:52

una poesia bellissima per una dedica da non dimenticare mai

ciao
Giovanni

il 18/03/2009 alle 15:00

spirano echi carducciani del tempo migliore in questa tua poesia, che rimescola nell'anima sensazioni dolorose per scenari già, ahimè, vissuti e dolorosamente sofferti
un abbraccio
lilli

il 18/03/2009 alle 15:06

Ecco
perchè
tu sei grande!

nino

il 18/03/2009 alle 20:51
ram

Breve compendio del
rapporto colpadre.
Versi generosi ma sapienti.

Ciao Davide

il 18/03/2009 alle 22:49

Una bellissima lirica nel ricordo di tuo padre, ti
comprendo fino in fondo.

Un caro saluto
helan

il 19/03/2009 alle 08:25

L' amore di padre taciuto per pudore. La figlia che si fa madre e comprende. Bellissima!

il 19/03/2009 alle 09:06

grazie. anna

il 19/03/2009 alle 09:41

oggi depongo il fiore della mia poesia sopra la sua tomba..
grazie radiosa fanciulla

il 19/03/2009 alle 09:42

grazie di tutto Gio.

il 19/03/2009 alle 09:42

grazie Davide. un caro saluto.
anna

il 19/03/2009 alle 09:47

echi carducciani...mi hanno detto di tutto e di più..ma questa definizione mi mancava, grazie cara moma.

il 19/03/2009 alle 09:48

grazie cara, è stato difficile vivere accanto a questo titano di padre...fino alla fine

il 19/03/2009 alle 09:49

non farmi arrossire. grazie nino

il 19/03/2009 alle 09:50

Ci resta sempre il rimpianto di quello che avremmo potuto fare dire come figli o loro come genitori.
e nel tuo nome che ha pronunciato ricordalo per l'amore che aveva per te anche se non ha saputo dimostrarlo, imbrigliato nella sua cultura.
chiudilo nel cuore e ti sarà sempre di aiuto, quercia ancora.
abbraccio

il 19/03/2009 alle 18:01

che bella...che brava...un salutone...gianni

il 20/03/2009 alle 14:32

non potrò mai dimenticarlo. grazie oceanoblu

il 20/03/2009 alle 19:29

grazie carissimo Gianni

il 20/03/2009 alle 19:30

Il sentimento che esce da questi versi è pura essenza di vita e di amore che solo gli animi sensibili riescono ad esprimere così bene. Un forte abbraccio. Giorgio

il 21/03/2009 alle 09:12

grazie carissimo Giorgio

il 31/03/2009 alle 16:23