Pubblicata il 11/03/2009
In un giardino di fiori in fiamme,
come in un limbo dai cieli cremisi,
m’addentrai con il fuoco negli occhi.
Non vedevo che il rosso serpeggiante
delle lingue di fuoco intorno a me,
non sentivo altro che la canicola,
non udivo che lo stormire infuriato
dei tizzoni ardenti e il grido disperato
dei fiori d’avorio della mia Magnolia.
Laddove gli angeli seppelliscono i morti
e le margherite crescono con i petali neri,
come un verme contorto mi vedrai strisciare
verso la tomba che porta il tuo nome.
Regina di un regno color catrame
innalzato sopra una terra di cristallo,
che dischiude il cielo sulle mie ali,
la Morte, gelida maschera, ci attrae,
con i suoi guanti di velluto e l’aspetto sinistro.
La sua fredda mano si poserà sui nostri cuori
per mostrarci l’al di là della vita
con gli occhi di un diamante raro.
Apriti cielo sulle mie ali,
danza con me sul respiro del vento,
danza con me sul profumo d'incenso,
rechiamoci a trovare un rifugio nell’immensità,
dove brandelli di me si dileguano,
come ora, qui in questo palpito d'aria,
ora e qui, in questo istante di ghiaccio.
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Bellissima poesia scritta da mano maestra, ma che
svela tutto il tormento che hai dentro.
Mi complimento per quello che ho letto e ti auguro
che, oltre quell'istante di ghiaccio, la vita ti sorrida.

Buona giornata
helan

il 11/03/2009 alle 09:13

C'è un dipinto di Friedrich che si intitola "il viaggiatore solitario su un mare di nebbia", per me è la rappresentazione visiva dei suoi versi Yorck...
versi di tempesta, spero vi sia uno squarcio di azzurro
alinya

il 11/03/2009 alle 09:27
ram

La sapienza dei tuoi versi
si dimostra nella sua semplicità
d' espressione, sembra di averti
accanto e sentire la tua rabbia.
Come entri in modo Infuocato
e furioso nel tuo dolore, narrando
la tua storia.
Così nella chiusa concludi determinato
e impassibile ...in questo istante di ghiaccio...
Il caldo e il freddo si uniscono nel dolore.
Il tuo

Buona giornata

il 11/03/2009 alle 10:32

Grazie mille helan, per l'augurio e i complimenti.
Hai sentito il tormento che ho dentro? Direi di sì.
Allora la mia poesia è riuscita a dirlo,
e tu me lo hai confermato.
Ti saluto caramente
Y

il 11/03/2009 alle 11:32

Sì, alinya, ho presente quel dipinto meraviglioso,
e molto spesso mi sono identificato in quel viaggiatore
solitario,
anche se io viaggio solo su una terra di nebbia.
Grazie alinya
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 11:37

Al di là della Morte...
Bellissima.
Un caro saluto
Sandra

il 11/03/2009 alle 11:38

Davide la tua analisi è sempre molto anatomica.
Hai colto bene i contrasti della poesia
che rappresentano poi i miei conflitti interni.
Grazie
E buona giornata a te
Y

il 11/03/2009 alle 11:40

Grazie, commentatore poetante di belle rime..
Un saluto anche a te
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 11:42

Sono felice che ti sia piaciuta.
Grazie Sandra
Ti saluto caramente
Y

il 11/03/2009 alle 11:44

il fascino delle tenebre, quando il Sole viene a mancare, si respira a pieni polmoni, in questa atmosfera come di ghiaccio e metano ardente,
dilanianti, i tuoi versi, l'anima si avvita su se stessa e scompare, ma non è ancora appagato, il fuoco della distruzione...
Complimenti vivissimi!
Axel

il 11/03/2009 alle 11:51

Grazie Axel per la tua lettura che va a sondare
abilmente le tenebre in cui ho gettato questi versi.
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 12:16

non omnis moriar diceva Orazio.....
dai in questa tua poesia una rappresentazione classica della morte e del fascino che essa ,talora, emana per adescare anime infelici e che anelano ai segreti ed ai misteri che l'esistenza annida, perfidamente, in sè. sensazioni che molti, in maniera diversa , hanno provato o provano, ma tu lo dici in modo poeticamente personale proprio perchè fare poesia è l'unico modo per realizzare la nostra unicità,Complimenti è veramente intensa
ciao Y
lilli

il 11/03/2009 alle 13:19

Grazie lilli, sei molto gentile.
La tua lettura arricchisce il retroterra di questa poesia
e ne esplicita gli aspetti che tu hai intravisto.
Mi ha fatto piacere il tuo sceverare in essa.
Ti mando un caro saluto
Y

il 11/03/2009 alle 14:49

al di là dell'apprezzamento per come hai scritto ,quello che mi colpisce è il vedere la parte buia per quello che è ,una nuova attesa,sei presente a te , un vantaggio,cosi oltre il doloroso transito ne vedi anche il gioioso invito ,mi piace ,ciao cate

il 11/03/2009 alle 16:00

Grazie Cate del tuo commento che ho apprezzo.
Ti dirò...
Di recente guardo negli occhi il buio,
e tutto ciò che questo può significare...
forse perché il buio è vicino a me?
Anche se fosse, tuttavia, ho ancora molta voglia
di prendere le ali e di viaggiare su cieli cristallini,
anche perché la morte è come un treno
che è sempre meglio che arrivi in ritardo...
Ciao cara Cate
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 16:28
Jul

Una lirica drammatica ma in questo dramma avverto un sottile compiacimento, una sorta di autodistruzione.
Ciao Yorck,
Jul

il 11/03/2009 alle 16:45

bellissima, visionaria, profonda nei versi complimenti verissimi.

il 11/03/2009 alle 16:57

Interessante ciò che avverti...
potrebbe anche farmi dubitare di me...
Mi fa piacere che hai colto la drammaticità
che compare all'inizio, quando scorgo i petali
di magnolia ormai in brandelli...
So, da una tua bella poesia, che è uno
dei tuoi fiori preferiti..anche io l'adoro..
Grazie per la tua presenza Giulia
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 17:05

Grazie mille devilmanamon...
Il tuo giudizio mi gratifica moltissimo,
come i miei pensieri visionari.
Il paragone non è il massimo..però..
A presto
Ciao
Y

il 11/03/2009 alle 17:09

Bellissime immagini di un mondo di là, soprattutto la danza con il cielo sul respiro del vento, alla ricerca di un rifugio. La chiusa esprime un profondo dolore che non si può sublimare: il qui ed ora, l'attimo di gioia ed amore infiniti, trasformato in un istante di ghiaccio,
Bravo, ciao

il 11/03/2009 alle 18:01

A prescindere dal fatto che aprire questo sito
e trovarci una tua poesia intitolata
"Profumo d'incenso"
è già di per sé qualcosa che mi dà le vertigini...
Se poi vogliamo entrare nel testo
diciamo che le vertigini son diventate capogiri
dalla quasi intensità dell'orgasmo
leggendo di giardini dai fiori in fiamme,
angeli che seppelliscono i morti,
margherite dai petali neri (l'immagine che più m'ha colpita!)
...e la morte dai guanti di velluto!
Che dire?
Tu mi fai sempre emozionare.
A livelli non troppo normali in effetti.
Non smettere mai.
Ti prego.

il 11/03/2009 alle 19:05

Grazie mille oceanoblu per il tuo commento
ben articolato, la tua lettura che disvela parti
salienti del testo, e per il complimento,
grazie davvero.
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 19:14

Ciò che tu hai provato è affine
a ciò che provo io leggendo
alcune tue "perle nere"...
Ti ringrazio per il tuo commento che mi ha deliziato,
ma soprattutto sono felice che questa poesia
sia stata capace di darti le emozioni di cui parli.
Ti faccio un caro saluto Demonia
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 19:28

Si legge e rilegge con dolce fluidità.
Davvero brava.

il 11/03/2009 alle 21:10

Grazie Airon della tua attenzione.
La fluidità è per me uno degli assi portanti
di tutte le mie poesie...mi piace lasciarle scorrere,
senza interruzioni e rivoli a disturbarne il dolce corso.
E comunque sono un uomo, ma non c'è problema!
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 21:18

Forse non striscerai, forse ti alzerai un attimo prima che tutto ciò accada... come al solito hai scritto da signore... ricordi? uno dei miei preferiti...

il 11/03/2009 alle 21:28

Ricordo.
E ti ringrazio per le tue parole sempre gratificanti.
Ciao cara Luna
A presto
Y

il 11/03/2009 alle 21:37

Di tutte le figure che tu hai magistralmente reso vive quella che più ha carpito la mia attenzione quasi a poterla vedere è la morte..che tu hai personificato con lettera maiuscola...gelida maschera che ci attrae...ma credo che la morte non attragga nessuno...certo se avesse sembianze di un bell'uomo o di una bella donna...
Nonostante lo scenario dantesco della tua poesia dove a vivida forza si erge una "profonda inquitudine" protesa verso un istante di ghiaccio credo che questa poesia celi la voglia di vivere....quella stessa voglia di vivere che aprirà il cielo sulle tue mani.
Complimenti Yorck.
K

il 12/03/2009 alle 09:17

Giovanotto...giovanotto...peccato che io abbia un terribile difetto....

il 12/03/2009 alle 10:11

Grazie Klavier, il tuo commento si muove abilmente
dentro la rete che il mio testo poetico ha intessuto.
Ma la morte attrae, senza che noi lo sappiamo,
questo ce lo ha insegnato Freud quando parlava
di un "istinto di morte" dentro ognuno di noi.
Certo, si tratta poi di crederci o meno...
La "profonda inquietudine" è quella che vivo
forse da sempre e che temo non mi lascierà mai,
ma nonostante ciò la voglia di volare mi anima.
Grazie per i complimenti carissima K
Un abbraccio
Y

il 12/03/2009 alle 11:45

Quale "terribile difetto"?
Sei simpatico e scrivi poesie molto belle...
In effetti i tuoi commenti sono sempre un po' strani,
come quello che mi hai fatto tu qui...in ciò risiede il difetto?
A presto comunque Vitale
Y

il 12/03/2009 alle 11:48

mhhhhhh....che modo diverso che abbiamo di immaginare la Dama delle pari opportunità!

guarda bene, che non ti contesto la poesia che nella forma e nelle metafore è splendida, eppoi apprezzo anche che tu vi abbia inserito latua magnolia, io ne ho ben tre nel mio giordino tutte enormi e in questo momento due stanno approcciando a fiorire, la soulangeana, e la stellata, mentre la purpurea per ora dorme ancora nei suo bocci stretti dall'inverno

Io la vedo come una giovane bellissima tutta vestita di bianco con un fiore nel cavo della mano...il fiore è la nostra vita che quando appassirà avrà germogli di luce per fiorire oltre, eternamente

mi fa sempre tanto piacere passare da te, scusa se a volte sono di ritardo, ma è solo perchè non voglio passare di fretta, ma fermarmi il tempo giusto che occore per dialogare
felice giorno
Lunaa

il 13/03/2009 alle 11:34

Il tuo passaggio è una sosta dunque...e ciò mi fa piacere.
Come molti poeti, con permesso, me compreso,
i fiori penso che siano un po' come le stelle.
Si tratta di due entità senza le quali alla poesia
mancherebbero dei simboli preziosi e vitali.
Vedo che anche tu sei una adoratrice delle magnolie.
E' un fiore a cui anche io sono molto legato,
e in questa e altre due poesie mai postate
per me simboleggia la donna che amo e che ho perso.
Hai visto bene la giovane vestita di bianco...
Grazie Lunaa per la tua sosta e il commento
che ho apprezzato moltissimo.
Oggi per me, né domani, non saranno giorni felici,
dalle mie ultime due poesie ciò è molto chiaro.
E non ci proverò nemmeno a cercare la felicità.
Come ha intuito Jul forse mi compiaccio di stare
presso le mie tenebre al momento...
Grazie di nuovo
A presto
Ti saluto caramente Lunaa
Y

il 13/03/2009 alle 13:01

veramente bellissima... sai emozionare con immaggini grandiosi i tuoi versi... complimenti a te... ciao

il 16/03/2009 alle 16:21

Grazie mille Zagare del tuoi complimenti.
Felice, sempre, di emozionare...
A presto
Y

il 16/03/2009 alle 16:56