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Pubblicata il 25/02/2009
Chiede il resto di spiccioli
l’andante strenuo dire sui calcoli
Pensieri a macigno non s’alzano
E le cose si perdono dietro le mura
Un sintetico arresto d’ombre
Fuori l’aria dorata ristora
All’occhio si sfuma come brace
Alla fine
Ma poi ci sono le regole e i bianchi respiri
Che s’aprono sui volti
La mente agghinda la chioma di stoffe
A ricami
A superare le corse sui colli freddi di mattine
In attesa
Forse ancora le pieghe si tendono e i sassi
Del fiume dormono muti
Le case deste al passaggio corrono
Avevo un piccolo dono sul petto
E un ricordo svenuto sul collo
Laggiù non si vede il contorno
Sfilano le ore a raccolta in un
Catino rotondo
In cerchio scivolano
E guardano zitte
Il tempo
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ricca di immagini intense e di toccante malinconia, sotto l'estetica dei versi.
Un caro saluto
Axel

il 25/02/2009 alle 19:08

L' "Estetica in malinconia" del mio stile : ) Grazie per il tuo passaggio. Ciao Axel...
Nightingale

il 25/02/2009 alle 19:16

Per quanto strutturata diversamente dai miei gusti...ammetto che mi ha intrigato.

il 25/02/2009 alle 21:25

Ne sono lieta. Grazie del tuo passaggio.Buona serata.
Nightingale

il 25/02/2009 alle 21:40