Pubblicata il 14/02/2009
Non c'entrano
le ginestre e le tamerici
e i gancetti strappati
dall'affilato gattopardo
signore
non sono una donzella
prona sul parquet
se m'alzi le sottane
sulla strada rumoreggiano
se allenti i bottoncini
dalle tribune corpetti svolazzano
quanti applausi devo cartavetrare
principe dei miei stivaletti
prima del germano reale?
Chi benevolmente si struscia
sulle fiancate della notte
lascia la sua bava feconda
come memoria di lumaca
nello specchietto si prospetta
un'immancabile aurora
dal guscio compatto
e tenero il ventre
come gheriglio maturo.
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