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Utente eliminato
Pubblicata il 02/02/2009
Con occhi impazienti,
già pieni di sole
scruti il silenzio d'ovatta
di questa morta stagione
Non vedi bellezza
nei rami spogliati,
nei campi imbiancati,
nei cieli pesanti.
Non senti dolcezza
nel caldo ritorno
di un ceppo incendiato,
nell'acre sapore
del vino speziato.
Non provi allegria
nei giochi di bimbi
bagnati di neve:
rosse le guance,
dolenti di freddo
le mani ed i piccoli piedi.
Ma io ho una storia,
in serbo per te,
per farti un po' amare
il tempo invernale.

Nel dolce tepore
di un bel casolare
Ambra, la gatta,
vive protetta,amata e viziata
d'ogni attenzione
soggetto ed oggetto
Un dì, annoiata
dal lungo sopire,
si pone a osservare
il lento cadere
dei fiocchi di neve.
Specchiato
nell'oro degli occhi
il candido incanto
si tinge di sole
La morbida zampa
si leva sinuosa
a tentare la presa
ma il rigido vetro
respinge l'attacco
Testarda, la gatta,
ritenta l'impresa
ed ecco, improvvisa,
la porta si apre,
un gelido soffio
investe la stanza:
profumo di pini,
muschi spugnosi,
soffice torba...
Un passo all'esterno;
la neve già imbianca
il bel manto
aghi sottili trafiggon
le soffici zampe
ma l'ansia di nuovo
sospinge ed attira
e presto la casa
diviene orizzonte.
Che luogo è mai questo?
Immenso e silente
Pulsante di vita nascosta
di cui solo s'ode
il quieto respiro
celato nel vento
Impressa è la neve
d'impronte odorose
col fiuto eccitato
le segue la gatta
l'inghiotte la selva
smarrita è la via.
Avanza la notte
abbigliata di buio e timore,
nel cuore di Ambra
cede speranza a disperazione:
mai più rivedrà il bel focolare,
la ciotola colma di tiepido cibo
Mai più sentirà, sul manto arruffato,
posarsi gentili carezze
La fine s'appressa
Ma... ecco una voce
profonda di pena
spezza il silenzio:
"Micia, micetta!"
E presto braccia,
forti e accoglienti,
la traggono in salvo,
una ruvida barba
sfiora il musetto
imbiancato di brina
Nel dolce abbraccio,
colmo d'affetto
sicura e protetta
ritorna Ambra
alla casa diletta.
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il desiderio di libertà, d'ignoto verso l'esterno fa spesso trovare la libertà dentro di noi, soffocata e attutita spesso dalla banalità calda del quotidiano.
ciao micetta
lilli

il 02/02/2009 alle 09:20

Amando gattone morbide e viziate nonchè l'ambra, non posso che dirti: bella Ala

smack
liz

il 02/02/2009 alle 09:23

Stavo quasi rinunciando a leggerla per la lunghezza, ma poi pian piano sono andata avanti.
Mi sembrava di leggere una favola, ed essendo io
gattofila, mi ha attirato molto la protagonista e
quello che man mano veniva raccontato con leggerezza , sicurezza e bravura.
Mi complimento
Un saluto helan

il 02/02/2009 alle 11:23
Jul

Ci hai incantato con la favola di Ambra! Sei brava Alessandra e capace di trattare qualsiasi argomento.
Questa va bene per la piccola Giulia!
Un bacio, Jul

il 02/02/2009 alle 11:44
ram

La vita di una gatta descritta
come in una favola.

Bella Alessandra,
ciao Davide

il 02/02/2009 alle 13:25

Non male l'idea di allungare attimi di vita,
disgelare la fine di una stagione fredda,
ripresa egregiamente da Mille e una notte,
una delle mie letture preferite.
La tua storia di Ambra è molto simpatica,
e piena di affetto, buffa in alcuni tratti,
come in ogni storia che narra di gatti e gattine.
Gradita e riletta
Cari saluti
Y

il 02/02/2009 alle 13:41

Dietro l'abito fiabesco sembra far capolino una introspettiva che invita a ritrovare una via smarrita...orma dopo orma finchè un passo e una voce amorevole giunge.
Bravissima Alessandra
Un grrrrrrande ciao
Cesare

il 02/02/2009 alle 14:41

sempre bello seguirti nei meandri della tua fantasia...
un abbraccio
Axel

il 02/02/2009 alle 15:27

La neve cela la realtà, il coraggio manca ad affrontare ciò che non appare, preferiamo tornare ai nostri camini, al sicuro tepore conosciuto, rinunciando all'avventura, alla nostra intrapendenza. Letta e riletta molto volentieri. Abbracci. Marcello.

il 02/02/2009 alle 20:47

Una bellissima fiaba a lieto fine. Ambra avrà imparata la lezione? La neve, tutta bianca e uguale, ti fa perdere l'orientamento. Succede anche a qualcuno nella vita un'avventura così. Certe volte si pensa di poter affrontare cose che in realtà nascondono insidie mortali.
L'ho letta e gustata questa tua Sharazade...
Congratulazioni
Fabio

il 02/02/2009 alle 23:17

Molto bello il contenuto incorniciato da una piacevolissima scrittura che avvince il lettore e penetra nell'animo. Un caro saluto. Giorgio

il 07/02/2009 alle 18:37

Sulla lunghezza ogni autore è sovrano, sul contenuto ogni lettore è invogliato, specie se trova concatenati presupposti o sviluppi.

il 13/02/2009 alle 13:51