Pubblicata il 30/01/2009
Ah, ecco, amica mia, resta così
ferma e immobile come una statua,
coricata su di un fianco,
la tua anca d’oro sporgente,
sopra quel divano sdrucito dal tempo
e tappezzato di seta e d’intarsio dell’indio,
che io possa scolpire nel marmo del ricordo
quei tuoi seni ora scomposti
nell’intimo di una camicetta increspata,
e l’irregolare accavallamento delle tue gambe
sovrapposte come dita intrecciate
che avvolgono nella loro trama
la mia immaginazione,
ed il sorriso che ti germoglia dalle labbra
tumefatte dal freddo di questa stanza
e bagnate dal piacere consumato
prima che io ti restituissi all’immortalità.
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Sembri un fotografo che fissa in una scultura la donna dei tuoi desideri...rendi immortale la tua preziosa figura usando il marmo del ricordo.
Affascinato dalla tua poesia...ti abbraccio.
Klavier

il 30/01/2009 alle 21:36

Ciao cara K...quello che dici è proprio quello che ho fatto.
Meno male che ti è piaciuta...è insolita come poesia visiva,
ma vedo che hai visto quel che c'era da vedere.
Ti abbraccio K
Y

il 30/01/2009 alle 21:45

Immortalare in una statua, che resta quale ricordo di un incontro amoroso, la tua donna sia essa reale
o di fantasia, mi sembra un gesto, innanzitutto,
d'amore, il voler ricordare per sempre quel momento particolare e irripetibile.
Mi è molto piaciuta, e come non avrebbe potuto?.
Un caro saluto
helan

il 30/01/2009 alle 22:22

Grazie per il suo commento.
Mi fa piacere che trova gradevoli i miei commenti.
Con ciò pare che lei mi consideri più un buon critico
che un buon poeta...un punto di vista che condivido.
Tuttavia non c'è ornamento in questa poesia.
Ogni parola ha lo scopo di raffigurare un particolare
altrimenti impercettibile.
La sua osservazione mi sembra dunque sviata,
ma apprezzo ugualmente il suo interessamento.
Ricambio i cortesi omaggi
Y

il 30/01/2009 alle 22:23
ram

Leggo il modo classico di vedere la
donna secondo Petrarca.
La rendi sensuale è terrena quando
si posa sul divano ma non la tocchi,
scolpisci la sua immagine per "restituirla
all' immortalità".
Individui nel divano come luogo dove lei troneggia.
Bravo come sempre.

Buona notte
Davide

il 30/01/2009 alle 22:25

Grazie helan per il tuo apprezzamento,
e per aver colto il senso ultimo di questa poesia,
il mio bisogno di "ricordare per sempre" quella lei.
Ti saluto con affetto
Y

il 30/01/2009 alle 22:28

Grazie Davide. Mi è stato detto che sono un bravo
commentatore di poesie, ma trovo che tu sia molto
più bravo di me, sia quanto ad analisi, che a gentilezza.
Soprattutto ho apprezzato il fatto che hai colto
il mio atteggiamento petrarchista nel vedere la donna.
Osservazione da cultori della grande tradizione!!!
Notte anche a te Davide
Y

il 30/01/2009 alle 22:37
ram

Sai del mio amore per Leopardi,
il quale molto attinge dai poeti
antichi tra i quali Petrarca.
Ciao Davide

il 30/01/2009 alle 22:44

Certamente. Me lo ricordo bene.
E vedo anche che nelle tue poesie
si sente la sua presenza, rinnovata,
giustamente, per i nostri tempi.
Un salutone
Y

il 30/01/2009 alle 23:27

Ogni verso ed ogni parola esprimono con lucentezza il tuo sguardo di ammirazione verso questa meravigliosa scultura di donna. Come sempre sai costruire le tue poesie con la massima precisione fin nei minimi particolari, quasi tu stessi centellinando con ammirevole gusto quel corpo femminile che è la più grande meraviglia del creato. Il tuo grande ammiratore. Giorgio

il 31/01/2009 alle 09:33

Grazie Giorgio. il tuo commento mi riempie di gioia,
la stessa che provo nel leggere le tue poesie.
Con reciproca stima
Y











Y

il 31/01/2009 alle 12:42

Questa donna, sapientemente ritratta, mi fa venir voglia di cose efferate.
Nella sua mollezza, nel suo languido abbandono mi fa venire voglia di sporcarle l'anima.
Sarò un po' sadica, mio caro amico, ma questa tua lirica mi par percorsa sotterraneamente dal tema inquietante della morte.
La trovo piuttosto violenta nel suo sensuale richiamo dei sensi.
Decisamente ben riuscita.

I miei rinnovati sadici omaggi....
Demonia

il 31/01/2009 alle 14:26

Interessante il tuo modo di sentire sadicamente sano.
Un sotteraneo tema della morte? C'è anche questo.
Il "languido abbandono"..mi fa piacere che tu lo hai
colto...questo significa per me che sono riuscito a fare
la scultura, a rendere di questa donna le sue fattezze.
Mia cara Demonia la tua lettura ha colto quella parte
di "perversione" che i versi celano.
Ma tu gli hai tolto i veli..Complimenti per la sensibilità.
Ricambio gli omaggi sadici
Y

il 31/01/2009 alle 16:00

Sono affine ad un certo "sentire" e a certi temi squisitamente celati tra le righe.
Ancora bravo,
ancora ossequi.

il 01/02/2009 alle 13:21

E' come se questa donna posasse anche vicino al lettore.
Surreale,dolce.
Complimenti.Un saluto.
Horizon.

il 01/02/2009 alle 13:46

Grazie Horizon....l'hai vista anche tu questa donna,
questa statua...lo scolpita per la vostra visione...
ora è lì, immobile, mai più modificabile..
Grazie per i complimenti, per il commento, per l'interesse
Y

il 01/02/2009 alle 14:12

Bene e bene...dev'essere come disvelare ciò che,
nascostamente, le parole celano...cose da pochi!
Sia sempre con te questa seconda sensibilità,
suppongo che sia un piacere divelare i segreti
cui i poeti senza parlarne, accennano...
Ma, amica mia, debbo rigirarti gli ossequi
ora che ho letto la tua ultima poesia,
la quale non ha bisogno di essere svelata...
Come anche le tue precedenti che sono passate
sotto la mia lente di rado opaca.
Alla tua buona sorte..poetessa del profondo!
Y

il 01/02/2009 alle 14:35

Mi fa piacere che la tua lente non sia opaca.
E' cosa non da poco. E non da tutti.
Alla tua, di buona sorte...
e per favore,
continua sempre ad allietarmi,
o turbarmi,
col tuo lirico canto.
Demonia

il 01/02/2009 alle 17:52

Lo farò.
Quando ciò sarà per me possibile.
Y

il 01/02/2009 alle 19:27

Splendida modella colta nel momento di abbandono che segue all'amore , per essere immortalata nei sensi, nel sangue, nel cuore, nella mente di chi l'ha vissuta, non serve l'obiettivo della macchina fotografica nè lo scalpello dello scultore perchè questo miracolo avvenga!
:-)
lilli

il 01/02/2009 alle 20:16

Hai ragione...quelle cose sono finzioni letterarie...
Basta la poesia..
Grazie lilli per esser passata di qui
Y

il 02/02/2009 alle 00:06