Pubblicata il 20/01/2009
Le parole sono pietre,
scriveva Primo Levi.

E queste pietre
possono essere scagliate.
Con forza!

Come è facile
ferire
con una parola.

Anche senza volere:
uno stupido doppio senso,
l'uso di un modo di dire,
il più innocente del mondo,
ma in quel momento,
in quella circostanza,
si trasforma
diventa un affilato rasoio,
infligge una raffinata agonia,
annienta i sogni.

Ognuno conta le proprie cicatrici.
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Velata malinconia esprime una grande verità: che la parola è un'arma a doppio taglio, tanto raffinata e magica nella sua genesi, quanto pericolosa se usata in modo egoistico. Essa rivela che non ci apprtiene completamente, perciò non possiamo disporne come vogliamo. Ogni parola si nutre di una bilancia che ci verrà presentata prima o poi...
A.

il 20/01/2009 alle 14:20
ram

Ci sono ferite che le parole sanno affondare bene. Peggio ancora le falsità che vengono dette per negare il dolore altrui. Bravo, ciao Davide

il 20/01/2009 alle 14:37

sono d'accordo con quanto dici ,fa male ,ma occorre prendere in mano la pietra ricevuta appoggiarla a terra e non farne mucchio ,se no diventa muro ,un abbraccio grande ricorda per andare avanti le parolebelle ricevute e donate,ciao amico mio ,cate

il 20/01/2009 alle 14:54

Mi verrebbe da dire: "chi vuole restare senza peccato non scagli le sue parole"...
ma nessuno è esente dalla comunicazione, né quindi dal peccato...tanto più quando non ce ne accorgiamo.
Spero che queste lettura religiosa non abbia
scombussolato il senso delle tue parole che sono fin troppo chiare, evidenti, incisive...come le cicatrici che, con o senza consapevolezza, abbiamo inciso negli altri..
Yorck

il 20/01/2009 alle 15:31
Jul

Hai enunciato una grande verità, a volte prima di parlare bisognerebbe contare fino a cento... almeno.
Ciao, Jul

il 20/01/2009 alle 15:32

La stessa parola può recare gioia e ferire, in tempi e contesti diversi.
Grazie e ciao

il 20/01/2009 alle 23:55

Grazie per i commenti alle mie poesie e ciao

il 20/01/2009 alle 23:56

Hai ragione Cate, quante volte le parole sono diventate muro! e sì, anch'io conservo la memoria di quelle belle, sono una cosa preziosa
Ciao, un abbraccio

il 20/01/2009 alle 23:58

Grazie per la tua attenzione ed il tuo commento
Ciao

il 20/01/2009 alle 23:59

Vero, ma talvolta il silenzio ferisce come le parole, e talvolta è meglio parlare e chiarirsi piuttosto che lasciare incancrenire una situazione di incomprensione. Per cui alla fine non esiste una regola, si può solo rischiare...
Grazie e ciao

il 21/01/2009 alle 00:02

E' vero è sempre difficile comunicare, anche parlando la stessa lingua. Le parole sono uno strumento imperfetto, ma spesso sono tutto quello che abbiamo!
Ciao e grazie

il 21/01/2009 alle 00:03

Anche Dante compone in rime petrose,
66-72
Canzon, or che sarà di me ne l’altro
dolce tempo novello, quando piove
amore in terra da tutti li cieli
quando per questi geli
amore è solo in me, e non altrove
Saranne quello ch’è d’un uom di marmo,
se in pargoletta fia per core un marmo.

Alla violenza della sua passione e all'estrema crudeltà dell'amata corrisponde uno stile violentemente realistico, pieno di rimandi brutali.

Smack
liz

il 21/01/2009 alle 14:15

Come è quel detto? PAROLE POCO PESATE PORTANO PENA

il 14/02/2009 alle 22:43