Pubblicata il 26/12/2008
Di sopra in quell’altura,
ora deserta e innevata,
d’estate è un prato verde
con erba alta e profumata.

Lì c’è un sole che tutto il giorno
stende in abbandono le anime,
e un rivoletto d’acqua dolce
ne fa mansueta melodia.

Lì potremmo far l’amore
solleticati dall’erba fresca
ancora giovane di rugiada,
cinti dal sole, custoditi dalla terra.

Lontani dal miasma cittadino
e dal suo turpe chiacchiericcio,
dal limbo che li costringeva
staneremo i nostri sogni
ora relegati in un subdolo giogo.

Al riparo presso un folto pino
dagli antichi odori silvestri
getterò la coltre azzurra sotto di noi
assalito dalla delizia di amarti
e di lambire ogni tuo anelito,
ogni anfratto, ogni cunicolo,
ogni contorno in santa pace.
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Sogno in poesia e poesia da sogno. L'amore in natura e la natura dell'amore. Il primo condizionale "potremmo" è volutamente in antitesi con il successivo futuro? Forse è solo un desiderio in assenza della persona desiderata? Terribilmente passionale ed intensa la chiusa finale. Bella. Salutoni. Giorgio

il 26/12/2008 alle 22:04

Ti ringrazio per il commento, e per le sottili osservazioni, quasi domande retoriche che hai evidenziato come uno psicologo del profondo. Ma sei molto più profondo nelle tue poesie. Infatti, hai perfettamente colto l'antitesi del condizionale, ma questa era relativa alla prima strofa, al presente, al fatto cioè che lassù nell'altura il prato è ingombro di neve e non permette di abbandonarsi al sacrosanto diritto dell'amore nel bel mezzo della natura. Per tutto il resto debbo ammetere che sei un lettore assai fine...
Saluti a te
Yorck

il 26/12/2008 alle 22:20

Ringrazio per la precisazione dell'uso del condizionale, in effetti è giusto. A risentirci. Giorgio

il 26/12/2008 alle 22:25

rivoletto? chiacchiriccio? preferisco essere infatile che trovare parole cosi scontate. perdona la mia sincerità ,trovo la tua poesia scontata e leziosa. saluti con amicizia amosmaurizio.

il 03/01/2009 alle 13:42

Per lo meno ti sei degnato di commnentarmi, e per me è già qualcosa. Anche se non è tanto una questione di sincerità, ma di sensibilità. Questa poesia mi è valsa un premio fra altre cento, e la giuria non l'ha ritenuta poi così tanto infantile. Ad ogni modo, grazie per il "commento".
Saluti
Yorck

il 03/01/2009 alle 16:16

E' la seconda volta che mi associ a D'Annunzio...è ciò mi fa gran Piacere.
Una saluto
Yorck

il 08/01/2009 alle 17:15

via dalla pazza folla.belle immagini con indulgeze bucoliche ma che sono un magnifico sfondo per l'amore!
ciao
lilli

il 17/01/2009 alle 14:10

riporto fin nel minuto verbo un ritorno alla prima meraviglia ,piaciuta ,ciao cate

il 17/01/2009 alle 23:18

Grazie davvero per il tuo bellissimo commento!
Lilli hai centrato in pieno il mio bisogno di evasione dalle mura cittadine per riversarlo nel letto di un prato.
Buone cose
Yorck

il 17/01/2009 alle 23:23

Grazie cate...sei una lettrice instancabile.
Un caro saluto
Yorck

il 17/01/2009 alle 23:24

Quanta passione su quella coltre azzurra e il
tutto in un quadro della natura, descritto con
tanta naturalezza, che sembra viverlo.

Complimenti romanticone!
ciao
helan

il 27/02/2009 alle 15:13

Grazie, soprattutto del "romanticone"..
Così io sono...
Ti saluto con affetto cara helan
Y

il 27/02/2009 alle 23:36

he he he, la vita è bella perchè è varia...sarebbe troppo noiosa se tutto fosse lineare...o no?
:-))

il 09/03/2009 alle 17:19