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Pubblicata il 14/12/2008
Equilibrista d’avventure strane
Dipingo le mie tele con le dita

Tratto i pennelli
Intingo di colori

L’opera mia è un caso fuori testa
Trasformo così in stupida ironia
saccenze labiali di sconforti
e affondo a piedi nudi in
egocentro baratro
dove nessuno più
sa porgermi la mano

Mentre con l’asta tocco il cielo e il vuoto
lasciando agli occhi chiusi questo sogno

Non è campana bronzea
è solo un volto
solo avventura priva di cementi
e quando il tocco della sera arriva
ecco malinconia che mi cattura

Cattura e muore in me chi ero prima
come se il sonno
e poi la notte,
faccia la gabbia al cuore

Come se terra ceda sotto il peso
di questa calamìta in gravità
e l'onda di sconforto si fa piena
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che fatica vivere, l'equilibrismo serve a sopravvivere,bei versi
ciao
lilli

il 14/12/2008 alle 18:50

ehi, roberto...che tristezza! è il natale?
bellissima lirica, ma mi spiace leggerti così.
comunque sia, bravo davvero.
un bacio per te.
pat

il 14/12/2008 alle 19:09

tranquilla Patty
sono parole poetiche
poi con la mia nipotina di appena un anno
tutto diventa gioia!!

il 14/12/2008 alle 23:22

si deve stare sempre sulla corda per sopravvivere...hehhe

il 14/12/2008 alle 23:23