Pubblicata il 20/08/2002
Ci risiamo, è ancora quì
e più la temo più ritorna da me
soffocandomi, spegnendomi,
è forte ed io indifeso tremo...
SOLO.

Ride di me, mentre si nutre delle
mie angosce, sono stanco, sfinito,
ma non molla, senza tregua porta
i suoi morsi, e fanno male...
perché Lei sa fare tanto male.

A volte riesco a fuggire, corro
a perdifiato lontano,
libero, vivo, ma come sempre
dopo poco, il suo fiato sul collo,
mi riporta alla triste realtà.

Sono stanco, le mie paure crescono,
nascono da dentro, e si spandono nel
mio corpo spinte dal dolore che vedo
in giro.
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Comprendo il tuo stato d'animo. E' lo stesso che avverto questa sera in cui sto cercando compagnia in uno schermo di un computer con un cellulare che non squilla e che spengo sperando che non mi trovino. Il dolore e la malinconia li trovo cupi la solitudine la scopro sempre più disgregante. Buona fortuna.
U.

il 20/08/2002 alle 22:02