Pubblicata il 29/11/2008
Mi ritrovo qui con un caffé nero
molto…molto prima dell’alba
per toccare con mano l’evento.

La finestra volge ad oriente
aspettando che un fallico raggio
penetri inseminando di luce
questa stanza infeconda.

Da quanto tempo non vedo l’azzurro?
Le nuvole sembrano non avere mai fine
hanno segregato il cielo in una sentina
sorvegliata dalla pioggia o dalla nebbia.

Gli aghi trasparenti del gelo
m’iniettano brividi ovunque
trovando la pelle indifesa.

Devo resistere a questo attacco
ancora per poco… il tempo di un sorso…

Già sento galoppare il messo dell’alba
che in mio soccorso sta arrivando
brandendo granelli d’oro solubile.

SabyGRIZZLY 2008
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In attesa del tepore del sole ti gusti il desiato caffè. Molto bella! Ciao. Giorgio

il 29/11/2008 alle 18:26

Strana poesia, leggermente provocante nel raggio
di un fallico sole... personalmente preferisco il lunare.

Rosa

il 29/11/2008 alle 18:27

Grazie Giorgio per aver gustato l'aroma.
Un grrrrrande ciao
Cesare

il 29/11/2008 alle 18:48

Nessuna provocazione voleva essere quel "fallico raggio" se analizzi i versi seguenti d'inseminazione di luce.
Ognuno ha le sue preferenze e a me va benissimo, ma non rendermela provocatoria e strana quando è la tristezza e la nostalgia che domina.
Un grrrrrrande ciao ringraziandoti
Cesare

il 29/11/2008 alle 18:51

felice di rileggerti caro orsogrizzly

La finestra volge ad oriente
aspettando che un fallico raggio
penetri inseminando di luce
questa stanza infeconda.

Mi piace leggerla come metafora di un.... amore difficile

...aghi trasparenti del gelo
m’iniettano brividi ovunque
trovando la pelle indifesa.

Poesia certamente bella ed una penna decisamente ispirata.

A rileggerti francoromano


....

il 29/11/2008 alle 19:06

Grigiore interiore, assuefazione al torpore, la sveglia col caffè che ti riscuote e la violenza del raggio che penetra ad illuminare la sentina. Molto bella. Sei proprio bravo. Marcello.

il 29/11/2008 alle 19:51

Ed io felice di risentirti carissimo e fare tesoro della tua interpretazione che rasenta il vero.
Un grrrrrrande abbraccio
Cesare

il 29/11/2008 alle 22:58

"....il sole nascerà ancora"
addolcendo anche l'amaro più nero.
Sì. La speranza dev'essere sempre meta per il cuore.
Un grrrrrrande abbraccio affettuoso
Cesare

il 29/11/2008 alle 23:01

Grazie Marcello per aver catturato il seme giallo e vitale del mattino...
Un grrrrrande ciao
Cesare

il 29/11/2008 alle 23:03

Come la sento penetrante questa tua poesia.Avverto gli stessi aghi trasparenti del gelo che mi procurano brivdi di freddo..Anch'io mi sento indifesa...Bisgna resistere ,aspettando il nuovo giorno!
Buona domenica.Dora

il 30/11/2008 alle 12:46

Resistiamo cara Dory a questo freddo sperando nell'oro del sole.
Un grrrrrande ciao e buona domenica
Cesare

il 30/11/2008 alle 14:41

persino circondato da messi di gelo il sole è fecondo di raggi e tu grandeeeeeeee a descrivere il suo giungere ,ciao abbraccione cate

il 30/11/2008 alle 22:05

persino circondato da messi di gelo il sole è fecondo di raggi e tu grandeeeeeeee a descrivere il suo giungere ,ciao abbraccione cate

il 30/11/2008 alle 22:05

Io ho aperto solo la finestra al messaggero del giorno...
:-)))
Un grrrrande abbraccio
Cesare

il 30/11/2008 alle 22:25

Il mistero s'annida all'ombra dei pensieri e fors'anche di oscuri ricordi.
:-)))
Un grrrrrrande ciao con un grazie
Cesare

il 01/12/2008 alle 16:40

Il nero del caffe e il giallo del sole vanno a miscelarsi nella stessa tazza, entrambi diventano sorsi caldi per ristorare dal freddo che abita d’attorno.
Un caro pensiero
mati

il 01/12/2008 alle 23:54

Una correzione d'oro per un caffè nero notte amaro
:-)))
Un grrrrande ciao cara Mati
Cesare

il 02/12/2008 alle 14:38

Riempio questo spazio tanto per pareggiare i conti o mi confondo....o lo sono già?

il 02/12/2008 alle 15:36