Poesie presenti nella categoria: Formule magiche

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Una Storia per niente normale
Pubblicata il 19/06/2018
Ci fu' un giorno che al rintocco
delle campane al mezzodi',gli
sconosciuti furono chiamati
dall'immortale.
e quando tutti si furono
radunati intorno ad esso,lui
fece comparire le tenebre
sulle terre,dicendo a tutti di
osservare bene,come agivano
le forze del male.
e fu' cosi' che ci accorgemmo
che anche le vacche diventavano
nere,contaminando la purezza
del proprio latte.
gli sconosciuti capirono subito
che gli uomini dovevano diventare
tutti uguali,essi dovevano essere
complementari ,e fini ad un unico
destino, figli di uno stesso cielo
ora mai nemmeno piu' limpido,
perche lo stesso erano millenni
che appariva perennemente bianco
e diversamente nuvoloso e cupo.
e quando guardammo l'orizzonte
in esso si intravedeva solo
assopimento,conformismo ma
sopratutto la sclerotizzazione
di una cultura ormai in decadenza.
pregammo per alcuni minuti con
l'immortale,e quando la luce prese
il sopravvento tornammo ognuno
alla propria terra.

giugno 2017
della Seie (Tra Sogno e Realta')
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Piaciuta

il 20/06/2018 alle 20:23

soffermarsi a meditare su di essa pùò essere utile a migliorare noi stessi .... molto profonda

il 25/06/2018 alle 08:15

Un saluto per il Sig.Prince

il 25/06/2018 alle 11:04

Un saluto per Gabriela e mi raccomando sempre in gamba

il 25/06/2018 alle 11:04

Le Poesie Meno Recenti

Pubblicata il 07/05/2010
E' sera
svanisce nel vuoto degli abbracci mancati
delle parole non dette
l'immagine del giorno
il sole è andato
il padre dell'orgoglio
andato l'effimero
la corsa al potere
a chi costruisce la torre più alta
è sera
e il buio diventa specchio
quanto amore hai dato
quanto amore hai tolto
sarà così prima di morire
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ecco che è sera e tu svanisci nel vuoto degli abbracci mancati, rivogliamo il bambino con la sua barchetta e il circo e il resto, come bambini, perciò è sera ma non sparire, qui tutti s'abbracciano chissà perchè così ho pensato d'adeguarmi e sì insomma faccio questa dannata cosa per salutarti, rich sceso da cavallo omaggia il poeta serale

il 07/05/2010 alle 19:36

sparre? e come faccio cara rich...tu lo sai, adesso è solo una capatina, piu' tardi arrivo...grazie

il 07/05/2010 alle 19:47

Secondo quanto leggo, si dice che ci ha imparato a vivere, sa anche come morire. Vita e morte sono dunque legate da un doppio filo. Chi in vita non ha amato, probabilmente morirà solo e pieno di paure. Chi nella vita ha invece amaato, troverà parole di conforto e una piccola Luce. Un saluto, Fabio.

il 08/05/2010 alle 09:25

si manuelito, hai afferrato...credo che vita e morte siano un falso problema generato dalla mente che ha paura, in realtà si muore come si è vissuto, e si vive con la morte dentro, che ci accompagna sempre, ma non è nemica....un saluto anche a te

il 08/05/2010 alle 11:04

la morte in questo momento ce l'hò nel cuore,
e fa tanto male Arturo,mi schiaccia l'essere che vuole uscire all'aperto per guarire.
bellissima e profonda la tua poesia.
Marygiò

il 08/05/2010 alle 18:06

non gli dar troppo peso marygiò, se non si sente osservata la morte va via, va da qualcun altro....grazie un abbraccio

il 08/05/2010 alle 18:11

Nelle parole di un saggio....."la morte e' come uno specchio....che riflette....il significato della vita". Saluti

il 09/05/2010 alle 01:02

svghafiz, che bella sorpresa! ma dov'eri finito? grazie amico mio, a presto

il 09/05/2010 alle 07:08