PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia

Poesie presenti nella categoria: Cirri

Le Poesie Pubblicate ieri

Pubblicata il 29/11/2022
Ho messo il cuore
nel cassetto di una nuvola,
per proteggerlo dal gelo
che lo circonda.
stille di tempo che cadono
dall’albero dei giorni concessi.
sogni e speranze
che tintillano come
i numeri nel cestino
della tombola.
per far di conto
non serve Pitagora,
non c’è più tempo per fare
calcoli, vince solo
la somma di ciò che
siamo stati o che siamo.
ma ecco, è già domani.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (5 voti)

Prima che giunga domani, amica Santa, devo congratularmi ancora una volta con la tua prolifica mente! Una poesia intelligente, profonda e quindi a me molto gradita! Una buona serata!

il 29/11/2022 alle 18:06

Prima che giunga domani io devo dire grazie ad un caro amico. Buona serata anche a te.

il 29/11/2022 alle 18:48

Molto bella la chiusa

il 29/11/2022 alle 18:55

Grazie Ametista! Buona serata!

il 29/11/2022 alle 20:38

Talvolta uno pensa di avere tutto il tempo del mondo e poi scopre che per una ragione o per un'altra è già domani.. com'è vera!Bei versi.Saluti.

il 29/11/2022 alle 21:36

Grazie, gentilissima Ninetta. Buonanotte!

il 29/11/2022 alle 22:59

Molto bella, Santa! Il tempo ci detta i....tempi della vita, e la nostra speranza è come il tuo cuore: dentro il dolcissimo cassetto in una nuvola. Ricolmo di ogni speranza progetto sorriso per un domani che sorprende sempre. Bellissima delicata e tenera come solo tu sai essere!

il 30/11/2022 alle 14:02

Grazie Bruno per il tuo dolcissimo commento! Ricambio con un sorriso amico!

il 30/11/2022 alle 14:11

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Il finto autunno
Pubblicata il 24/11/2022
mi affaccio al balcone
dei pensieri e scorgo
un timido sole che fa
capolino tra nubi
che sfilano veloci
tra le strade di un cielo
che piange sulle foglie
ingiallite dal dolore
degli uomini cechi.
lo sguardo esplora
la natura per gioire
dei suoi magici colori,
del profumo dei tigli
del volo dei teneri passerotti,
ma non ci sono né colori e
né profumi là, dove imperano
venti e grida di guerra.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (6 voti)

Già il titolo è poesia, amica Santa! La grazia delle tue parole si sposa con l'Autunno vero! Bravissima

il 24/11/2022 alle 21:25

Maurizio: grazie, grazie, grazie... Buona serata . Un saluto affettuoso!

il 24/11/2022 alle 21:48

Sai che forse sono venuti a trascorrere l'inverno da queste parti, nuvole di non sto scherzando milioni di passerotti si posano un attimo ad attingere un po d'acqua e poi ripartono e ritornano è dolce la mattina portare il pane avanzato se non si possono ospitare le creature almeno i passerotti in quello che si può cercheremo di aiutare Grazie infinite Tonino

il 25/11/2022 alle 15:43

Teneri e simpatici passerotti. Grazie Tonino.

il 25/11/2022 alle 18:51

Vero , Santa, verissimo. Una stagione strana e stranita, in una meteorologia abnorme con picchi di sole e di alluvioni, in un clima guerresco e guerreggiante mondiale che pare inarrestabile. Madre Natura si ribella e l'Umanità le va dietro o , al contrario e più probabilmente, è l'Uomo a stravolgere il Creato? Bellissimo tremendo tema su cui riflettere sollevato dalle tue poetiche espressioni. Buona splendida serata!

il 25/11/2022 alle 20:48

Grazie Bruno, siamo in yn momento storico che ci tende insensibili alle bellezze dell'autunno, ma la speranza è l'unico elemento che deve sopravvivere. Un affettuoso saluto.

il 26/11/2022 alle 13:05

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Rivelazione 156
Pubblicata il 04/11/2022
Sposto
una stanza
da una sedia
all'altra.
ascolto
un auricolare
da una musica
e mi faccio
una passeggiata
sulle acque salate
del mar morto
in un giorno dispari
col divieto d'oracolare
sulla sponda destra.

2009
  • Attualmente 3.6/5 meriti.
3,6/5 meriti (5 voti)

Era da molto che non ti leggevo, Bibamus. Un saluto.

il 05/11/2022 alle 10:56

Grazie !

il 05/11/2022 alle 21:24

Le Poesie Meno Recenti

Malconvinti stracci di cirri bianchi urlano
Pubblicata il 13/09/2016
crepitando si consuma nel fuoco
il sepolcro rotante d'Asclepiade di Samo
che illumina il tenue orlo
del super ammasso locale Laniakea

masticato dalla fiamma si distorce
e tira la gomena tortile del nervo ottico
questo libro d'uomo stanco per sempre
di avere quasi ventidue anni

ho questa curva strana dell'intelletto
che mi fa veder le cose altre da che sono

così, la tua bocca come un groppo d'aria
infetta e calda
che esplode nel pomo d'adamo
quando a sorpresa la sbrano

il Friuli come una colonna di vapori lucenti
trafitti da grida numinose
che svetta come la torre Etemenanki

per lo stupore di quei malconvinti
stracci di cirri bianchi
  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (4 voti)

perché le altre cos'erano?

il 13/09/2016 alle 09:52

Il titolo non è male!Complimenti

il 13/09/2016 alle 21:30

e il resto è ancor meglio

il 13/09/2016 alle 21:57