Poesie presenti nella categoria: Cirri

Le Poesie Pubblicate Oggi

Sorride il sole
Pubblicata il 25/09/2020
Sorride il sole
al canto del gallo
desta i sogni.
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Bello! ;-)

il 26/09/2020 alle 01:42

Le Poesie Pubblicate ieri

prevalenza
Pubblicata il 24/09/2020
Da una mia finestra
entra luce speciale
che viene dall’est
dove un amore
su tutto prevale

ovesorgeilsolenmsvist
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Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Maschera di colori
Pubblicata il 20/09/2020
La vita è una maschera
di emozioni
di colori.
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Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

rivendicazioni
Pubblicata il 01/09/2020
ho visto serpi strisciare
e poi ergersi per aggredire
e poi ferire
anche in maniera letale
al fine di difendersi
da ambientaliste
quali erano
e ho visto te
rivendicante amore
non corrisposto
ove hai riposto
tutto il tuo ardore
per ritrovare infine
il giusto posto.
umiltàumiliativanmsultimodagostoventiventi
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Le Poesie Meno Recenti

Il Club dell' immaginazione
Pubblicata il 27/06/2011
La droga non è solamente una sostanza stupefacente in grado di astrarre momentaneamente le persone dalla realtà, dal dolore fisico o mentale, ma è anche un potente aggregatore sociale. Nel momento in cui la televisione descrive il tossico come disadattato sta commettendo un errore banale di calcolo. Sono tra le persone che più si adattano alla società odierna e rispondono perfettamente alle richieste di un governo globale: cittadini facilmente influenzabili e ipnotizzabili. Chi ne fa uso inizialmente pensa di sfuggire alle regole ferree della società ed alla fine ne diventa succube e promotore in prima linea. Le palestre si riempiono di persone completamente allineate al controllo.

Chi pensa uscendo dai binari della convenzione ha una vita difficile, in continua lotta per mantenere l' equilibrio tra razionalità e immaginazione. L' immaginazione di un cittadino comune rimane nel campo del sesso e nel fare più soldi della media mondiale.
Erano questi I pensieri che mi percuotevano quella mattina, aspettando trepidamente la chiamata di Gigi che da tre anni non vedevo o sentivo.

Guardai l' orologio, mi piaceva anticipare le azioni, mi sembrava di creare tempo; avevo ancora un ora, sufficiente per dedicarmi al mio hobby preferito, divenuto poi una vera abilità: ricordare. Le mie labbra, colorate di caffè, avevano il sentore che un' altra sigaretta si sarebbe inserita con atteggiamento solenne ai limiti della religiosità.
Ho scoperto con gli anni che per molti il ricordo è un appunto vocale od un insieme di parole od immagini sbiadite. Io riuscivo ad entrarvi e percepire le esatte emozioni del momento. L'unico limite era la miopia che limitava I contorni dei miei ricordi. Ripensando a quell' estate, cinque mesi dopo il fatto, io e Mister J eravamo divenuti buoni amici. Ben inseriti con gli altri, ma da soli mostravamo il meglio di noi. Lui pensava fosse una frase detta per puro caso, mentre io aspettavo solo il momento giusto per asserire che " l' immaginazione ha il potere di essere superiore alla maggioranza delle verità concordate" Quella sera fu proprio l' occasione giusta e lo capii nel momento stesso in cui Mister J mi disse: " T' immagini se sul Pianeta Terra gli alieni si fossero già insediati grazie ad una porta spazio-tempo che lega più Mondi in un unico punto?" Questo genere di domande sottintende un certo grado di fiducia e complicità, soprattutto nel contesto dei fatidici 80, il Nuovo Medio Evo delle esperienze spirituali, dove potevi essere internato o quanto meno deriso e isolato dal resto del gruppo per un idea meno pesante di due chili.

Da quel giorno I "T' immagini" furono all' ordine del giorno ed io lo stavo inconsciamente pilotando con la fantasia nel punto esatto d' incontro con una verità al tempo quasi ignota e inaccettabile. Ma questo fu molto tempo dopo, la fiducia doveva raggiungere I limiti del Sole; nel frattempo cercai le risposte nelle mezze frasi, nelle tacite risposte, vagando tra le trappole costruite da persone molto più grandi di me. Presi in prestito anche le idee di Freud, anche se era intento alla liberazione del suo membro più che ad una conoscenza del mio segreto, del nostro grande incubo. Col tempo scoprii che I migliori T' im (questo diventò il nostro slang) venivano eseguiti in una panchina di Piazza Concordia, forse perché l' ambiente non offriva distrazione di nessuna sorta, la luce non creava nessuna forma ed il nostro Mondo poteva essere creato senza influenze esterne.
Provai a fare entrare nel nostro Club anche Nick Kamen, il Gabro, quest' ultimo dedito a viaggi astrali chimici, ma il prodotto fu solo una brutta copia della realtà esistente.
Solo a Mister J e a me fu permessa l' entrata nel Club. Perché? "T'im se l' uomo avesse gli occhi nei piedi, quanto collirio dovrebbe usare dopo una giornata di lavoro?" riusciva sempre a chiudere la porta e riportarci con una risata fragorosa nella realtà dei piedi zavorrati per terra.

Ma io ero consapevole di aver lasciato almeno un dito su Marte, in eterno o giù di li.
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l'ho letta tutta di un fiato e mi ha sinceramente colpito..la prima parte, quella in cui parli dellla droga, è assolutamente vera, il resto sono flash di vita scritti molto bene, una prosa moderna, efficace, con un tema(la forza dell' immaginazione e del ricordo) che io trovo molto importante, materia di un dibattito se fosse possibile...complimenti, la rileggeerò spesso

il 27/06/2011 alle 12:58

un bel pezzo, letto volentieri. Nella prima frase del secondo periodo qualcosa non va (scusa la rottura di balle) anche perché mi interessava proprio il seguito di quel pensiero....

il 27/06/2011 alle 14:37

un testo ben scritto dove ciò che mi ha colpito particolarmente è il concetto espresso sull'immaginazione che è ha il potere d'essere superiore alla maggioranza delle verità concordate, e al gioco del ricordo che riempie la vita.ricordare ed immaginare appartengono alla stessa facoltà dello spirito, la nostra memoria è il serbatoio su cui possiamo attingere per creare con l'immaginazione.il ricordo è una sorta d'immaginazione, ricordi che possono anche non essere legati al vissuto personale , esperienze raccontate da altri o lette...naturalmente il ricordo che finisce nell'immaginario può cambiare secondo il nostro stato d'animo..per cui gioca molto il ruolo dell'emozione.mi sarebbe piaciuto iscrivermi al vostro club, sicuramente con l'immaginazione fate dei viaggi meravigliosi, credo che nel piccolo tutti quanti li facciamo...per me ne sono sicura..
un salutone
ninetta

il 27/06/2011 alle 20:14

l' immaginazione è sempre stata vista come l' illusione dei bambini o dei poveri...

Si puo' raggiungere qualcosa di buono senza aver avuto prima " l' illusione" di poterla raggiungere?
Quando ci convinceranno e convinceremo di non poterlo piu' fare saremo morti e penseremo solo al calc... va beh, mi sono dilungato.

Grazie Arturo, alla prossima.

il 28/06/2011 alle 07:43

Hai ragione! Questo scritto fa parte della trentina di pagine scritte del libro che ho in testa, di ottocento pagine, fatto di flash e di concetti che lascio e poi riprendo... un po' come la mia testa ma...tta.

Tutto il libro sarà improntato su momenti d' attesa e anche io sto attendendo...forse non uscirà mai, ma dentro di me l' ho letto volentieri...parlero' ancora della spinta a tenerci drogati, separati da idee, senza una vera famiglia, senza spiritualità e quanto fa comodo a noi aderire a questo progetto, confusamente infelici.

Ciao beck

il 28/06/2011 alle 08:01

ninetta, questo Club mi è stato chiuso dalla vita anni fa... Ora combatto contro la persona piu' ostinata del Mondo per riaverlo indietro...il fatto è che conosce tutte le mie mosse :)

Questo è un Club pericoloso perchè è sincero, poetico e...semplice...

Tu lo hai mai aperto il tuo? La gente li desidera, ma non ne è consapevole

il 28/06/2011 alle 08:10

ciao ciao

beck

il 28/06/2011 alle 08:11

se è sincero e poetico..perchè deve essere pericoloso...io ho aperto uno sgabuzzino dove scrivo e immagino...i poteri della mente sono veramente tanti..se vuoi essere più esplicito..attendo..ciao.Cosa ti è capitato?.

il 28/06/2011 alle 19:10