Poesie presenti nella categoria: Cirri

Le Poesie Pubblicate ieri

Pubblicata il 31/03/2020
poesia
le pagine
dell'anima
che mi ritrovo
antica
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bella, sintetica e profonda

il 31/03/2020 alle 12:49

bella, sintetica e profonda

il 31/03/2020 alle 12:50

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Quello che ho imparato
Pubblicata il 26/03/2020
Se c’è una cosa che ho imparato
in questo mondo così complicato
È non dover quella frase pronunciare:
“tanto peggio di così non può andare”

perché ogni volta che l’ho pronunciata
alla fine di una sequela sfortunata
quando ero convinta d’aver toccato il fondo
e provato tutto il male di questo mondo

immancabilmente sono andata peggio
perdendo anche l’ultimo appoggio
e un’altra cosa altrettanto importante
È che tutto passa: il bello e lo straziante

per questo armiamoci di santa pazienza
stringiamo i denti senza malumore all’apparenza
e attenti a non pronunciar la fatidica frase
aspettiamo che questa terra torni in pace.
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Solo i pescatori hanno pazienza, aspettano che il pesce abbocchi alla lenza! Complimenti Petrina!

il 26/03/2020 alle 18:04

Piacevole consiglio che metterò in pratica...augurandomi che sia vero quello che dici.

il 26/03/2020 alle 20:44

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

I sorrisi
Pubblicata il 21/03/2020
Basterebbero i sorrisi
dei bambini
a rasserenare i nostri cuori
e volgere gli sguardi
verso orizzonti migliori.
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Breve, leggera e vera. Bella.

il 22/03/2020 alle 04:04

Grazie di cuore, Milo!

il 22/03/2020 alle 11:24

Pensiero pienamente condiviso...

il 22/03/2020 alle 17:41

Grazie, Gabriela

il 22/03/2020 alle 22:00

Le Poesie Meno Recenti

domenica di sole
Pubblicata il 18/11/2008
Questi sandali mi hanno fatto sempre male, ed è per questo che li detesto e li porto mal volentieri. Il mio vestire un po' dimesso non mi conforta per quello che devo assolvere in questa Domenica, non è che devo fare nulla di preciso, devo solamente far passare queste ore pomeridiane ma, mi manca quel conforto che viene da chi sa quello che deve fare.
Attraverso di “sbiego” la piazza assolata, avrei fatto molto meglio a seguire l'ombra delle case che sono alla mia sinistra, ma anche se l'avessi fatto avrei rubato del tempo al mio tempo, e poi?
Guardo il caffè Milano, è chiuso come sono immancabilmente chiusi a quest'ora tutti gli altri.
Forse questa non è l'ora adatta per cercare compagnia, sprofondo le mani in tasca in cerca di un bigliettino sul quale avevo scritto in fretta un numero di telefono, trovato.
Il foglietto è così “mastruzzado” che a malapena riesco a leggere due numeri, rinuncio.
Proseguo la mia vita a tempo “stupido”, cammino sicuro verso i giardini Pubblici cercando l'ombra che non c'è, mi fermo, sono indeciso e penso di ritornare a casa, a fare cosa?
Meglio proseguire, il tempo passerà.
Penso ad un amico al quale avevo domandato, cosa devo fare alla domenica pomeriggio per trovare compagnia. Mi aveva risposto che non avevo inquadrato bene la situazione, perché le ragazze sono come i fiori, stanno chiusi di giorno per poi aprirsi alla sera invitati dalla frescura dell'aria.
Lo capivo bene di quel suo dire, ma io avevo sei ore davanti a me, per consumarle come?
Avevo scelto con molta cura e tranquillità la panchina all'ombra di un altissimo albero, guardo quella di fronte assolata e sola, proprio come me.
Anche lo zampillo della fontana dei pesci rumoreggiando sommessamente, esprime l'ora stanca e dimessa.
Il sole filtrando attraverso i platani arroventa i piccoli sassolini, che inermi senza via d'uscita stanno lì aspettando l'ombra della sera.
Sono stanco di non fare niente, mi alzo e con dei colpetti del piede sposto la ghiaia assolata all'ombra, devo aver anticipato il loro desiderio, ne sono sicuro, ora tutta la ghiaia si distende e rumoreggiando mi saluta.
Quattro passi attraverso i vialetti ammutoliti mi portano alla fontanella, l'acqua zampilla sempre buona e fresca come ai tempi della giovinezza, fatta di corsa a perdifiato dalla valletta del Corno a casa.
Solo i ricordi non bastano a questa giornata fata di colla e calce viva.
Tutto ora è fermo per aspettare il fresco della sera, che certamente verrà.
Essere fuori tempo e il non riuscire a inserirmi , mi disturba oltremodo.
Bisogna sempre essere in sintonia con qualcuno, o con la malinconia del momento.
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non è poesia ma uno scorrere placido di pensieri con visioni ritmiche e sorridenti

il 19/11/2008 alle 08:15

hai visto giusto, ho scritto queste poche righe con molto piacere...grazie e un buon giorno a te

il 19/11/2008 alle 14:49