Poesie presenti nella categoria: Parole di pace

Le Poesie Pubblicate ieri

26/02/2019 Riposa in pace zia..
Pubblicata il 18/03/2019
Quando muore un caro,
la morte,
la senti così vicina..
zia cara,
avevi il mio nome,
ora sei nel mio cuore.
ho litigato con mia mamma zia,
non voleva venissi al tuo funerale.
È quasi un mese che non le parlo,
zia, tu che un giorno, a Milano stavamo,
andammo dal dottore,
uscimmo con un foglio,
“Decadimento cognitivo” zia,
tu hai riso..
io non sapevo che dirti,
nulla ti spaventava.
parlavi male della gente davanti a loro,
un po come me,
che anche io rido a volte,
abituata al dolore ormai.
anche io, mi arrabbio cosi,
con la gente bastarda.
avevi tanti problemi,
ma non soffrivi,
eri forte,
vorrei essere come te,
zia guidami tu,
vieni a trovarmi in sogno,
ti aspetto, aiutami tu..
ciao zia,
mi manchi,
sapere che sei in cielo,
mi rende triste,
perche sto crescendo,
e sai,
noi famigliari siamo tanti,
e tutto quello che ho passato,
la tua morte,
sono solo l’inizio,
della mia sofferenza.
sei nel mio cuore..
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Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Un po’ di me...
Pubblicata il 17/03/2019
Ho visto persone farmi male,
per poi abbracciarmi all’istante.
passano tre anni,
capita la stessa cosa a una ragazzina.
non ero nemmeno la prima,
ma ero distrutta.
minacciata se denunciavo,
mia madre che non sapeva,
quando le parlavo non mi credeva,
non potevo riparlarle.
eppure, al karma ci ho creduto.
violentarmi per poi abbracciarmi,
ma non riuscivo a toccarti,
mi hai asciugato le lacrime,
andando insieme dalla tua ragazza,
perché ci aveva lasciati soli.
vederti fuori scuola ed avere paura,
ricevere minacce dalla tua ragazza e non solo.
non finire l’ultimo anno di scuola,
il bullismo,
la famiglia,
mi avevano distrutto la schiena..
tanto da non potermi allacciare le scarpe.
lo stress, mi stava uccidendo.
lo stress, ancora ce l’ho.
quando soffro, sento la schiena.
le mie braccia son piene di puntini rossi,
che scompaiono quando son calma.
guardare il servizio in tv,
mi fece tornare a tre anni fa.
non dormivo gia,
piangevo sempre,
sempre arrabbiata.
poi finalmente andai in caserma,
mi chiamarono,
raccontai tutto.
ora dormo la notte,
grazie, carabinieri.
anche se di notte da quell’arresto,
ho gli incubi..
penso a te, a che forse ti vendicherai,
ad altre due persone,
che mi dissero pagheranno,
e aspetto anche questo.
io credo nel karma,
almeno uno,
È dentro,
la mia seconda denuncia,
diciamo,
sono stata testimone.
la prima si poteva evitare,
ma il mio ex fidanzato voleva bene a mia mamma,
lei uguale.
troppi dolori,
penso alla mia famiglia divisa,
ho solo un uomo che chiamo padre,
e un ragazzo più grande,
e in loro, lascio le mie paure.
con loro, mi sento una persone normale,
perché di pazzi,
liberi,
ne ho conosciuti una marea.
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Aspra ed intensa.. Un forte abbraccio per il tuo dolore

il 18/03/2019 alle 05:12

Ti ringrazio..

il 18/03/2019 alle 09:03

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

...Mimose?
Pubblicata il 08/03/2019
No,non portatele mimose
che volete che se ne faccia...?
No,nemmeno rose rosse e ciclamini
magari col biglietto e i cuoricini.
E' pur vero
che non dice cosa vuole
così statica,in quella foto,
ombreggiata dai cipressi.
Portatele rispetto.
E' un fiore quasi raro
che non punge e non fiorisce
costa poco e può durare.
E' un modo come un altro per amare
e,se vogliamo esagerare,
anche vivere.
Portatele rispetto,almeno adesso.
Che più non parla nè cammina.
Ed i capelli odorano di morte
E nel corpo porta,ancora,
i segni e le percosse.
Portatele rispetto almeno adesso
che dorme,esausta,e non sa
che fuori sboccerà,come sempre,
l'agognata Primavera.
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Le Poesie Meno Recenti

Un'appello all'aborto
Pubblicata il 29/03/2007
Oh mamma sono colui che porto in grembo,
non darmi via così, se solo mi vedessi un momento, sono bello, ho gli occhietti azzurri i capelli biondi e tanti tanti riccioli.
Perchè non mi permetti di guardare:
il cielo, il sole, la luna, le stelle, il mondo!
Ma mamma tu sai quanto soffro?
Cerco di scappare più in alto possibile prima che sia punto, già solo i battiti del mio cuore mi fanno capire che non riuscirò a fuggire, infatti, poi, mi lascio andare al tuo volere, ed è lì che il mio cuore finisce di battere...
Ora sono tornato tra le braccia del cielo e ogni qualvolta che la sera ti affacci alla finestra rivolgendo il tuo triste sguardo al cielo, io ti vedo e ti saluto facendo brillare una stella;
non sentirti più in colpa, non serve a niente,
ormai non ci sono più ma ti chiedo di aiutare le altre madri a non commettere lo stesso omicidio.
Oh cara mamma che non hai voluto cullarmi, adesso vai e illumina la via della salvezza per diminuire questo gesto così ignobile e privo d'amore, può darsi questo ti possa aiutare per ottenere il perdono da Dio.


realizz: 14/12/2002 inviata: 29/03/2007 da: Susy
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bella ,complimenti ,sono pienamente daccordo con te,ciao

il 29/03/2007 alle 21:46

Ti presenti con un tema delicato e delicatamente descritto..
Non mi esprimo, è una questione della quale non si finirà mai di parlare.. Non voglio cadere in luoghi comuni, ma la vita è la vita, forse è una cosa troppo grande anche per noi che la viviamo in prima persona..
Benvenuta nel sito! ;
Un salutone.

il 29/03/2007 alle 23:16

La tua poesia è un inno alla vita che come altri temi molto delicati meriterebbero maggior attenzione da parte di tutti noi. Brava!

il 30/03/2007 alle 00:03

è una bella preghiera susy brava se vuoi leggi la mia "tienimi forte" l'ho presentata un mese fa a un convegno sull'aborto e ho letto anche quella di igress "un bimbo mai nato" due diverse angolazioni da cui osservare questo triste fenomeno. ciao ti abbraccio e ti do il mio benvenuto.

il 30/03/2007 alle 00:06

Maggio-Festa della mamma dal cielo

Ogni bimbo mai nato
manda alla sua mamma
un bacio.
nonostante tutto...

con queste poche parole, voglio esprimere lo strazio della maggior parte delle donne che sono costrette ad arrivare a questa decisione sofferta e alienante. che durerà per tutta la vita. e le accompagnerà sempre ogni volta che guarderà in viso i figli che poi verranno in seguito.

non c'è bisogno di parlare di punture e di battiti accellerati. non c'è bisogno di "girare il coltello" nel cuore delle mamme mancate.

c'è piuttosto bisogno di aiutarle, prima che arrivino a tanto.

e il perdono da Dio: dovrebbe cominciare a non toglierci i figli ancora giovani (per incidenti o mali incurabili) quelli che abbiamo voluto con tutta la forza, e che la "sua bontà" (!) ci ha portato via...

patrizia

il 30/03/2007 alle 11:00

grazie

il 30/03/2007 alle 11:20

grazie per la tua gentilezza anche io sono d'accordo con te infatti non condanno queste persone appunto perchè ognuno di noi viviamo la nostra vita in prima persona però questo gesto mi fa orrore.

il 30/03/2007 alle 11:22

ti ringrazio verdefronta

il 30/03/2007 alle 11:23

Veronica ho letto la tua poesia è molto bella anche quella di ingress è molto toccante secondo me le poesie devono essere forti e toccanti affinchè si possa sciogliere questo gelo in tutta l'umanità.

il 30/03/2007 alle 11:27

mi dispiace ma non sono d'accordo con te l'aborto è un fenomeno a cui le donne ricorrono molto spesso e poi dopo se ne pentono, non condanno queste persone però preferisco girare il coltello proprio per far capire che avere una creatura in grembo è il dono più bello che Dio poteva farci solo che non riusciamo a capirlo e inoltre ti posso assicurare che queste donne prima di abortire sono ben assistite perchè i dottori non fanno abortire subito prima cercano di farli ragionare e di capire la motivazione della decisione presa.
E poi non prendiamocela con Dio perchè lui non toglie i figli a nessuno sono gli eventi della vita possono essere delle prove che dobbiamo subire e dobbiamo farcene una ragione. Abbiamo la brutta abitudine di dare la colpa a Dio quando le cose non ci vanno bene ma io ti chiedo quando le cose ti vanno bene lo ringrazi?!!!!!!!!!!! Rifletti

il 30/03/2007 alle 12:06

rifletto, ed è meglio che non ti risponda.

pat.

il 30/03/2007 alle 14:36