Poesie presenti nella categoria: Cazzate

Le Poesie Pubblicate ieri

Amore strabico
Pubblicata il 20/01/2021
me so’ sperduto drento a ‘st’occhi belli
dei quali nun so defini’ er colore.
questa è la vera forza de l’amore ,
li vedo come du’ laghi gemelli
che uno è serio e l’artro è soridente…
io me ce affogo senza sarvagente.
*
mi’ madre? Hai voja a di’, ce perse er fiato
ner dimme: -A scemo, te la sei sposata
‘sta mummia che me pare imbarzamata.
ma de che cazzo te sei innamorato?-
la verità? ‘Mbè, nun me n’ero accorto
che ‘n occhio ce l’ha dritto e l’artro storto.
*
però er colore, blù come la notte…
È forse quello che m’ha incatenato?
saranno blù? Io me lo so’ scordato
e lasso anna’ perché me le so’ rotte.
saranno belli sì, jelo concedo
ma armeno quanno dorme nun li vedo.
***
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Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Sospiri de...culo
Pubblicata il 16/01/2021
sospiri de… culo
*
seduto sulla solita panchina
leggenno sur giornale ogni primizia
cor cane mio che se chiama letizia
e me fa compagnia da ‘sta matina
*
quann’ecco che ‘n trippone me se siede
propio vicino e già ne l’aria aleggia
rumore e puzza de ‘na gran scureggia
che a riccontallo mica ce se crede.
*
je fo a letizia: ma che cazzo fai
ce scodinzoli pure? Ma che schifo
che se respiro me po’ veni’ er tifo…
ma ‘n po’ d’educazione caso mai.
*
penza er trippone: -‘Mbè, me so’ sarvato
‘sto stronzo penza che l’ha fatta er cane.
ma penza le persone se so’ strane…
così lo posso fa’ ‘n artro boato.
*
e giù, ‘n artra scureggia fragorosa
da fa’ trema’ perfino la panchina.
letizia se spaventa poverina.
io a risenti’ quer bòn profum de rosa
*
nun ce la faccio più, propio nun posso.
ma visto che l’ammolla propio a arte
je fo a letizia: vie’ da ‘st’artra parte
sennò finisce che te caca addosso.
***
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Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Quando venni ad abitare qui ( parte prima)
Pubblicata il 13/01/2021
Capii che era giunto il momento di cambiare casa quando mio figlio, piccolo vispo e agile quanto basta per far venire i capelli bianchi anzitempo, salendo con foga le sei rampe di scale che servivano per arrivare al terzo piano, a circa metà percorso mutava il suo cantilenante urlo di guerra iniziale: da un ni-nò ni-nò ni-nò allegro passava, una volta arrivato o quasi in cima, ad un ni....nò ni....nò ni...nò ben più sofferto e affaticato, oserei dire preoccupante. Eppure, quelle stesse rampe io l'avevo fatte con mia figlia su un braccio, la spesa nell'altro e lui che, ancora in grembo, già scalciava.
decisi quindi di prendere di petto la situazione e mi recai nella prima agenzia immobiliare che trovai aperta. Chiesi, linda linda, se vi fosse disponibilità di una villetta al pian terreno con giardino attorno, né grande né piccola, con possibilità di costruirci sopra e non troppo costosa. Mi guardò, l'agente, con un sorriso da merluzzo navigato e pensando di essere spiritoso, mi chiese: magari la vuole pure con la piscina...? Tutti, signora mia, la vorrebbero una casetta cosi, pure io.
non mi scomposi affatto, ribattei anzi con assoluta e raffinata nonchalance che, se l'avessi trovata, la casa, la piscina gliel' avrei aggiunta io.
vi era, sul depliant, una villetta che più o meno sembrava avere i requisiti che cercavo ma quando posai l'occhio sul prezzo, fuori dalla mia portata, per non dargli soddisfazione nemmeno gliene accennai. Ma memorizzai dove era e mi ci recai per vederla meglio. Fortuna volle che incontrai, per puro caso, il proprietario, nei pressi. Ogni tanto ci andava per controllare che fosse tutto a posto. Lo contattai direttamente quindi, e gli lasciai il numero di mio marito ( che ovviamente era ancora all'oscuro delle mie trame) .
per farla breve, la comprammo: per molto meno della cifra richiesta ( era una persona anziana che voleva vendere e non poteva girarci troppo attorno). Ci rassicuro' che avevamo fatto un ottimo affare, la villetta era nuova, già abitabile, con ampio giardino ma, cosa più importante, era posta in una zona quasi residenziale, tranquilla, silenziosa e signorile. Pure mio marito non poté che confermare che stavolta ci avevo visto giusto.
(continua...)
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Anch'io voglio la villetta...allora ti stai cimentando nella prosa (con suspence)...però attenzione al Number One.

il 13/01/2021 alle 10:18

Un inizio non facile risoltosi bene, attendendo il proseguo e ciò che sovviene!

il 13/01/2021 alle 10:35

Per la verità la scrissi anni fa e l'ho ripresa cercando di migliorarne la forma, adesso più snella. Il number one è passato ma non è che mi interessano più di tanto i calamai o i livelli, io mi confronto attraverso i commenti, è lì che trovo piacere ad approfondire. È una chiave ironica della realtà di pochi anni fa, ma il bello verrà dopo e se questa prima parte vi piace anche poco scriverò il seguito e lo posterò domattina. Grazie della rima, sir morris, che trovo sopraffina.

il 13/01/2021 alle 11:13

Uno scorcio di vita dove il problema viene risolto con Signoria e nella calma,Un Saluto

il 13/01/2021 alle 11:23

Al giorno d'oggi quasi una favola, perché manca lo stimolo, non si ha la fame di sudare per trovare quello che veramente vogliamo, e così rilassandoci, ci sono i furbetti subito pronti ad aprirsi con una sola vendita molte volte, si aprono una filiale e vivono di rendita, hai le doti migliori che dovrebbero avere tutte le donne che invece prima di spostarle dal comodo per tentare in qualcosa di meglio, preferiscono annaspare nel solito acquitrino. stesso cortile, stesse comari troppo chiacchierone soltanto per i mariti, 10 & Lode brava donna di casa, oltre le altre cose che non sto ad elencare ciao

il 13/01/2021 alle 11:26

Passa l’immagine di una donna che sa come affrontare i problemi nel modo giusto, direi. Madre attenta, sa rispondere con eleganza al sarcasmo è indipendente nelle sue scelte e determinata: Quella casa aspettava una come te.

il 13/01/2021 alle 12:52

non vorrei cara amica che dietro il tuo bel racconto si nasconda una certa...house ??:-)))))))))))) ciaoooo vir

il 13/01/2021 alle 12:57

Grazie a tutti. L'intento era (ed è ancora) provare a scrivere testi dove , tra il serio ed il faceto, possa emergere la mia vena ironica. E cosa c'è di più indicato se non scorci di vita, come rileva paolocci, dove la realtà supera la stessa fantasia?

il 13/01/2021 alle 13:26

Che fortuna... Noi non l abbiamo mai avuta. Quando era stato il momento lui si è ammalato. Non abbiamo più rischiato

il 14/01/2021 alle 01:52

ho sbagliato tutto con il mio commento di sopra precipitoso non poco... ora, leggendo la seconda parte, ho capito e mi scuso con te, perchè pensavo a una inverosimile metafora tra il cambiar casa e ultimi movimenti nel sito...non c'entra nulla e nuovamente chiedo venia, come si vede che sto rimbambendo eh...ho letto con vero piacere dei tuoi figli, e quanto mi è piaciuta la loro alta cresta, combattiva e coriacea, ah come ho goduto alla loro legittima reazione, e poi mi ci sono rivisto e rivisitato pure :-)))))) ciao, vir

il 14/01/2021 alle 19:50

Mi spiace ginni. Tranquillo Vir :)

il 15/01/2021 alle 09:41

Le Poesie Meno Recenti

Vacanze a Domitrovo (15° quadro)
Pubblicata il 03/09/2013
Ma non riuscendo a prender
sonno
andaron alla pesca
del tonno
in una tonnara
vicino a Massa Carrara
e pescando un bel.......
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Insonnia pescosa

il 04/09/2013 alle 00:03

Ci vuol costanza.....

il 04/09/2013 alle 21:34

Un luccio marino che scintillava un pochino............

il 04/09/2013 alle 21:38

Per quel pachino preso a Pechino.....

il 08/09/2013 alle 20:56