Poesie presenti nella categoria: Poesia sperimentale

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

In obscuritate
Pubblicata il 16/10/2019
in obscuritate I

perché Luna col riso luminoso
vieni a infrangere il mio silenzio ombroso?
consola il mare, le foreste e i fiumi,
ma non donare a questi occhi dei lumi.
quando la notte giunge,
nulla richiedo oltre, se non la morte,
perché le tombe sono quelle porte
su un ignoto riposo, e mi compunge
il cuore di rimpianti ogni tuo raggio.
vedi? Vai da altri, vai da chi è saggio:
consola il mare, le foreste e i fiumi,
ma non donare a questi occhi dei lumi.
odi? Arriva la pioggia, su va’ via,
scaverò con le lacrime una tomba,
ogni goccia è un mio gesto di follia
e il nulla in questo silenzio rimbomba.
va’ via, va’ via! Te ne scongiuro,
lasciami al buio ed il suo muro!
consola il mare, le foreste e i fiumi,
ma non donare a questi occhi dei lumi.
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Nulla è più vivibile quando l'anima tocca il fondo della disperazione.....toccante.

il 17/10/2019 alle 07:27

Grazie mille Gabriela, contento che ti sia piaciuta.

il 17/10/2019 alle 19:09

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Rimedi inattuali
Pubblicata il 29/09/2019
era una questione di tempi, ormai li conosceva. Non lo diceva mica per il bene. Se si tenevano a fatica, era lui che li tirava aiutandoli a lasciare. E poi non era vero che avrebbe continuato senza mai tornare indietro. Ma, insomma, l’avevano pur letto da qualche parte; e, sia chiaro, decisero di usarli benché avesse scelto di entrare a mani nude, voltandosi allo specchio per fingere lo sguardo. Lei, intanto, si mise a ricordare, adesso che era sola sperava di restare, ma in fondo lo sapeva e quando iniziò a piovere capì che, come sempre, era già per la sua strada.

arrivò prima degli altri
la luce era nascosta
il piano esagonale
copriva la parete
dietro alcuni tavoli
sedevano i suoi amici
non poteva crederci
i chiaroscuri si alternavano
ma era come lo vedevano
gli raccontarono la storia
e una voce lo ghermì
poi si sentì: cervo pagano
il panno e la moneta!

lui, però, la terza donna
la riconobbe appena.
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una storia. un gioco negli opposti. la verità sta' nel Dopo. la riconosci appena. leggerti è un piacere. un saluto.

il 29/09/2019 alle 23:39

Il protagonista sospetto di questa avventura colui che nell’ incipit ammette che sarebbe stata una questione di tempo perché ormai li “conosceva” (il verbo conoscere in questo caso ha una valenza forte ed intende di sapere in modo compiuto con chi si ha a che fare…) continua nel racconto cercando di convincere gli ascoltatori in modo un po’ tortuoso che i chiaroscuri si alternavano, segno evidente di un imperfetto controllo della situazione tanto più che essi gli raccontarono la storia, evidentemente la loro storia…c’è un tentativo di riprendere in mano il decorso della storia con quell’ accenno alla tradizione mitologica del cervo...ma qui siamo nel campo delle supposizioni...certamente, però, dal mio punto di vista le certezze manifestate nella prima parte si rivelano fallaci con l’ ammissione di quel riconoscimento vago...rimane una domanda quindi che viene dall’ ascoltatore in riferimento a quest’ultima osservazione, domanda che anche uno strizzacervelli avrebbe fatto per cercare di entrare più profondamente nell’ animo del protagonista, sempre sospetto, che è questa: “ Hai intenzione di approfondirne la conoscenza ? “...Hoc opus, hic labor...

il 03/10/2019 alle 10:06

grazie ugo, leggerti è un piacere anche per me. rom, strepitoso come sempre. eh, direi di sì; infatti sono "rimedi inattuali". grazie per il tempo che generosamente e costantemente concedi ai miei testi. un abbraccio

il 03/10/2019 alle 14:44

Le Poesie Meno Recenti

Cinque dita
Pubblicata il 01/11/2003
Cinque dita
sulla fronte
sparse
come pilastri
a sorreggere
lo scheletro
dei ricordi

cinque dita
come tentacoli
aggrappati
al tetto dei pensieri
col peso del palmo
che si faceva leggere
ora sipario
avaro di ombre

cinque dita
nei capelli
superstiti
a quelli
che ti ho regalato
per le ansie
di perderti

cinque dita
per contare
la finzione
di un'amore
solitario

cinque dita
ora quattro alleate
per il solo gesto
vincere
l'indecisione
dell'indice
di accarezzare
con forza
un grilletto

cinque dita
per un pugno
sul tavolo
per la sconfitta
dei cattivi pensieri

cinque dita.per salutarti
amore
che non mi servi
più a niente
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dal volume:silenzi che hanno parlato
al vento




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Una lirica molto intensa e bella.
Complimenti
N.

il 01/11/2003 alle 10:31

Una mano - cinque dita - che possono accarezzare o sferzare l'aria a pugni...
Cinque dita che possono dare e non ricevere nulla...

Cinque dita di solitudine e d'amarezza...
pronte a dipingere una vita.

Ti abbraccio
Poe

il 01/11/2003 alle 11:22

il messaggio è
siamo partecipi del nostro destino
ciao grazie

il 02/11/2003 alle 00:42

brava
ottima interpretazione
ciao mitica
poetyca
michael

il 02/11/2003 alle 00:43